SUONI RIEMERSI: META EGUYTTES “Szabad Madar”

SUONI RIEMERSI: META EGUYTTES “Szabad Madar”

META EGYUTTES

“Szabad Madar” Hungaroton, 1990

PUBBLICATO SU FOLK BULLETIN cartaceo, APRILE 1991

La musica tradizionale ungherese, è risaputo ormai da tempo, non è solamente Muzsikas, Vizonto e Kolinda; nel panorama ricchissimo delle riproposte, vi sono una miriade di ensemble tra i quali c’è il Meta Egyuttes, quartetto conosciuto soprattutto a Budapest dove gestisce un locale (il Meta Dance House) dal 1985, in cui ogni domenica da ottobre a maggio, si danza secondo gli schemi tradizionali magiari. Questo “Szabad Madar” è a mio parere un disco davvero bello perché mostra lo sforzo creativo del gruppo di riproporre uno stilema musicale non rivolto solamente a un pubblico super specializzato ma anche a quanti sono interessati all’ascolto di forme musicali diverse dal solito. Gli strumenti che il quartetto utilizza provengono dalle diverse parti dell’Ungheria e sono sia di provenienza “tradizionale” che “colta”, caratteritica questa che conferisce al lavoro un carattere di fusione sonora di alto livello. Istvan Beran (clarinetto, flauto pastorale, kontra e cornamusa), Beata Salamon (voce e violino), Zsolt Nagy (kontra e clarinetto) e Elemer Konkoly (contrabbasso, gardon e violoncello) coadiuvati dall’onnipresente cimbalista Kalman Balogh, da Agoston Bartha alla ghironda e dal fisarmonicista Hans Hurtig offrono all’ascoltatore brani della tradizione provenienti dalle diverse aree (Somogy, Mezozseg, Kalotazseg) arrangiati dai musicisti del gruppo – fondato nel 1983 dal leader a Pecs – in un modo intelligente che salvaguardia le influenze tradizionali inserendo contemporaneamente sonorità “colte” che fanno di questo disco una delle migliori uscite del ’90.

Lodevole infine ci sembra lo sforzo di proporre questo disco al pubblico non ungherese, inserendo intelligentemente sia la traduzione in inglese dei testi che delle note di copertina, nella speranza che finalmente qualcuno dia il via alla distribuzione dei prodotti “folk” della Hungaroton al pari dei dischi e CD del settore classico.