VIVABIANCALUNA BIFFI “Ondas”

VIVABIANCALUNA BIFFI “Ondas”

VIVABIANCALUNA BIFFI

“Ondas”
 – OUTHERE MUSIC – ARCANA RECORDS, CD, 2015

di Alessandro Nobis

“Ondas. Martìn Codax, Cantigas De Amigo”. Questo il titolo completo di questo recente e significativo lavoro della cantante e violista d’arco VivaBiancaLuna Biffi che ha coinvolto nella registrazione il flautista Pierre Hamon. Con questa straordinaria musica torniamo indietro nel tempo, molto indietro, nel XIII° secolo per la precisione, quando per la prima volta, nelle Cantigas de Amigo protagonista diventa la donna che svela all’ascoltatore le sue sofferenze e passioni d’amore verso un uomo. Parole rivolte alle onde del mare, alla sua grandezza, al vento che soffia incessantemente e che spera portino le sue preghiere a destinazione. E vicino a queste, due Cantigas de Amor, dove il ruolo si inverte, dove è l’uomo che svela le sue passioni. Brani come “Ondas do mar de Vigo”, “Mia yrmana fremosa”, “Eno sagrado, en Vigo” sono brani già proposti in un passato più o meno recente da altri musicisti, ma la libertà lasciata all’esecuzione si concretizza con interpretazioni molto diverse peraltro tutte di ampio respiro; queste “idee” interpretative di VivaBincaLuna Biffi sono forse le più intime, cantate dalla suadente ed evocativa voce e dall’esemplare accompagnamento monodico della viola d’arco, strumento ancestrale che ci riporta in pieno medioevo, quando la città di Vigo era l’ultimo approdo prima di avventurarsi nel misterioso e sconosciuto oceano. Cantigas intelligentemente intervallate da strumentali eseguiti magistralmente dal flautista Piere Harmon che rendono ancor più ricco e rigoroso questo bel disco. Entrate in una pieve mediovale, accendete il vostro iPod e sognate…….

“Mia bella sorella, accompagnatemi

Alla chiesa di Vigo dove il mare è agitato.

E verrà lì, madre, il mio amico.

Alla chiesa di Vigo dove il mare è levato

E verrà lì, madre, il mio amato”

www.vivabiancaluna.com – www.pierrehamon.com

Annunci

JORDI SAVALL “La Lira D’Esperia Volume 2”

JORDI SAVALL “La Lira D’Esperia Volume 2”

JORDI SAVALL – PEDRO ESTEVAN

“LA LIRA D’ESPERIA II” – Alia Vox Records, 2014

Beh, ne è passato di tempo dal 1996, anno in cui il violista catalano Jordi Savall sorprendeva tutti pubblicando coraggiosamente un lavoro dedicato alla lira d’Esperia, antichissimo strumento la cui invenzione – almeno nella sua forma primitiva – è attribuita dalla mitologia ellenica al dio Apollo. Lo fa ancora una volta assieme al fidatissimo percussionista Pedro Estevan, compagno del violista catalano in mille avventure e capace di dare un apporto fondamentale – con i suoi, tocchi, le sue coloriture, la sempre indovinata scelta delle percussioni – a questa affascinante musica che ci fa ritornare alle origini della musica di matrice tradizionale.

Se anche in questo secondo episodio Savall utilizza la ribeca, il rebab moresco e la viella tenore, quello che lo diversifica dal primo è la scelta del repertorio, per la maggior parte ricavato dalla musica tradizionale di una sola regione spagnola, la Galizia. Le fonti sono naturalmente la tradizione orale – ma Savall avrà anche ascoltato i numerosi e validissimi ensemble galleghi di folk – revival – ed i manoscritti della monumentale opera promossa nel Tredicesimo secolo da Alfonso X° “El Sabio”, le “Cantigas de Santa Maria”, in particolare degli strumentali che abbondano in questa raccolta, una collezione di “field recordings” ante – litteram effettuate da artisti, scrivani, poeti e musicisti dell’epoca nei villaggi e nel contado della Galizia medioevale.

Il repertorio naturalmente spazia perciò dalle “Istampite e Rotte” ai “Salterelli”, dalle “Padeirada” alla “Panxolina” fino alle melodie dei canti de “Cjego” e di “Espedida” (qui il percussionista è David Mayoral) che chiudono questa meravigliosa, impeccabile e rigorosa registrazione, prezioso scrigno sia per i cultori della musica celtica galiziana sia per quelli di musica antica. Un’ottima occasione per proiettarsi con la mente in un periodo storico ingiustamente considerato a lungo oscuro buio e privo di interesse storico – culturale.