MSHAKHT & NEW LANDSCAPES “Walking Sounds”

MSHAKHT & NEW LANDSCAPES “Walking Sounds”

MSHAKHT & NEW LANDSCAPES “Walking Sounds”

CALIGOLA RECORDS, 2017

di Alessandro Nobis

“Canzoni dal Kurdistan iracheno all’Italia”, questo il sottotitolo di un progetto pensato da Luca Chiavinato del trio New Landscapes e realizzato in una sua prima parte nel Kurdistan iracheno, ad Ebril, ed in una seconda in Italia. L’idea di unire giovani musicisti di diversi Paesi sciaguratamente e forzatamente ospiti del campo profughi di Domiz e di formare un ensemble, chiamato Mshakht, è stata senz’altro vincente e mi auguro venga replicata anche altrove, e la qualità della musica registrata lo sta a testimoniare: senza tanti fronzoli, con tanta sincerità, bravura e passione e soprattutto con grande comunicazione tra diverse persone unite da tragici eventi storici. Caligola2235_DigifileEsterno copia (1)Qualche concerto, qualche frammento ambientale a microfoni aperti e poi la registrazione professionale, l’apertura di corsi di strumento nei centri aperti dall’ONG “Un ponte per …” e poi il trasferimento in Italia dove il trio New Landscapes ha sapientemente e delicatamente inserito suoni che affiancano quelli più etnici provenienti dal Kurdistan; e così Luca Chiavinato (liuto e liuto arabo), Francesco Ganassin (clarinetti ed elettronica) e Silvia Rinaldi (violino) con altri ospiti hanno generato degli “ovedubs” che permeano tutto il disco andando non a soffocare i suoni originali ma realizzando un lavoro di tutto rispetto per il valore culturale ma anche per il piacere che si prova durante l’ascolto. L’inserimento della batteria, di tastiere e del clarinetto nel brano eponimo con il testo cantato a più voci, il pianoforte affiancato all’oud in “Comunication Breakdown”, il violino, il pianoforte e l’elettronica in “Garam Masala” la sensazione di festa nella conclusiva “Domiz Camp Soundscape 4” che per un poco lascia da parte la grama vita quotidiana dei campi profughi in questa terra che “esiste ma non esiste”.

Un bel lavoro davvero, un ponte tra due mondi che distano solo un paio d’ore di volo e che è già stato presentato in Iraq ed in Kurdistan ma che contiamo di vederlo anche presentare nel nostro Paese come merita. Grazie a New Landscape ed alla ONG “Un ponte per ……” per aver reso possibile questa esperienza che come ho detto può anzi deve essere proseguita e replicata.

Riportare la musica e la cultura in cima alle esigenze dell’uomo assieme a quelle di una vita dignitosa aiuta a ridurre le brutture di questi tempi.

Alessandro Nobis

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