DALLA PICCIONAIA: W. KENNEDY PIPING FESTIVAL 2018. Armagh, Co. Armagh, Irl. (Prima Parte).

DALLA PICCIONAIA: W. KENNEDY PIPING FESTIVAL 2018. Armagh, Co. Armagh, Irl. (Prima Parte).

DALLA PICCIONAIA: WILLIAM KENNEDY PIPING FESTIVAL 2018

15 – 18 novembre. Armagh, Co. Armagh, Irlanda. Prima Parte.

di Alessandro Nobis

Con l’indovinata scelta di portare la location principale dall’Hotel Charlemont (ottimo per le sessions ma angusto per i concerti serali) al Market Palace Theatre (capace invece di offrire oltre ad un bello e capiente teatro principale altri angoli per le esibizioni), l’Armagh Pipers Club ha centrato l’obiettivo di organizzare una splendida 25° edizione del Festival nel migliore dei modi nonostante promessi ma mancati finanziamenti e qualche disguido dovuto a ritardi nei voli aerei che hanno costretto a qualche variazione del programma; un’edizione che davvero resterà nella memoria dei presenti (davvero molti, anche provenienti dal continente) anche perché si celebrava il 250 anno dalla nascita del piper e pipe-maker William Kennedy originario di Tandragee, borgo non lontano da Armagh al quale il festival è dedicato.

Altra indovinata ed apprezzabilissima scelta, questa volta artistica, è stata quella di dedicare lo spazio più ampio possibile alle esibizioni soliste dei suonatori di cornamuse attraverso l’organizzazione di 4 eventi chiamati “A WORLD OF PIPING” che hanno presentato in quattro diversi luoghi storici di Armagh la cornamusa in alcune delle sue varianti, dalle launeddas alle gaite bulgare, dalle highland pipes alle border pipes fino naturalmente alla cornamusa “padrona di casa”, la uilleann pipes.

Gli eventi come nei festival che si rispettano sono numerosi e di alto profilo, con diversi orari ed in diversi luoghi e come è facilmente immaginabile diventa problematico se non impossibile seguirli tutti, specialmente se fate base ad Armagh e desiderate durante la giornata ammirare alcune delle numerose bellezze naturali che l’Ulster offre.

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IVAN GEORGIEV

Quindi si fanno delle scelte; personalmente ho partecipato alla prima delle serate di “A WORLD OF PIPING”, alle due serate al Market Place Theatre ed a qualche session davanti a “qualche” pinta nei suggestivi e storici pub che animano il festival – ed Armagh – nelle serate specie dei fine settimana. La spaziosa sede dell’Armagh Pipers Club è impregnata di tutto ciò che è tradizione irlandese: l’aria che vi si respira a pieni polmoni, i poster sulle pareti, le fotografie, il viavai di musicisti giovani, di quelli giovanissimi e di quelli già affermati, dei docenti, dei cultori, tutto ci dice che questo luogo in Scotch Street è il centro culturale di riferimento di Armagh e tra i più importanti dell’intera Irlanda. La famiglia Vallely, da John Brian ed Eithne, lo ha ideato e creato decenni or sono e non può che essere fiera del proprio lavoro e della passione per la tradizione che ha saputo così brillantemente passare ai figli ed a quanti ne fossero interessati, ad iniziare dai bambini in età scolare.

Dicevo del primo appuntamento, quello del tardo pomeriggio di giovedì, appena conclusa la cerimonia dell’inaugurazione al Primate’s Palace: Tiarnan O’Duinnchinn ha fatto gli onori di casa con il suo set di uilleann pipes e di seguito Ross Ainslie, scozzese, Brighde Chaimbaul, delle Isole Ebridi,  il bulgaro Ivan Georgiev ed il galiziano Anxo Lorenzo hanno sfoderato arie di danza e slow air dalle loro aree di origine. Difficile scegliere, ma l’improvvisazione di Georgiev con la sua gaida e l’intervento di O’Duinnchinn mi hanno lasciato senza fiato; nel complesso due ore e trenta di tradizione purissima, di grande passione e di virtuosismo, che non può mancare in queste esibizione solistiche il cui scopo è appunto di mostrare le proprie abilità senza il vincolo di affiancare altri musicisti, anche se per dirla tutta Anxo Lorenzo ha gareggiato in velocità e ritmo con Xosè Liz ed il suo bozouky. Defli altri tre appuntamenti, presso la Biblioteca Robinson, la Chiesa Presbiteriana ed al museo della Contea di Armagh ricordiamo per dovere di cronaca solamente il sardo Luigi Lai con le sue launeddas, l’asturiano Josè Manuel Tejedor, Cillian Vallely dei Lunasa e lo scozzese Finlay McDonald ed il greco Georgi Makris (che aveva già fatto un intervento all’inagurazione del WKPF con gli scozzesi Daimh). Ripeto, formula indovinata questa della piccola rassegna nella quale vedrei benissimo far conoscere al pubblico eterogeneo di Armagh anche i suonatori delle pive, baghet e zampogne italiane, una considerazione questa dettata dal cuore. Tutto qua.

Il report delle due serate al Teatro nella seconda parte, che seguirà a breve.

(fine parte 1)

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GERRY O’CONNOR “Last Night’s Dream”

GERRY O’CONNOR “Last Night’s Dream”

GERRY O’CONNOR “Last Night’s Dream”

Lughnasa Music. CD, 2018

di Alessandro Nobis

Originario della Contea di Louth e, nella migliore tradizione irlandese, appartenente ad una famiglia di musicisti (il padre Peter era un cantante ed il figlio Donal anche lui è violinista), Gerry O’Connor ha pubblicato recentissimamente questo bellissimo lavoro dedicato al repertorio per  violino irlandese; di Gerry O’Connor ho personalmente splendidi ricordi dei concerti che con i La Lùgh, il gruppo con la straordinaria cantante (e moglie) Eithne Ni Uallachain, tenne nel veronese nel ’96 e nel ‘97, in particolare quello – il primo – in una sala di un hotel di Boscochiesanuova. Gruppo dalle grandissime potenzialità che la tragedia che colpì Eithne costrinse allo scioglimento, con il loro primo disco eponimo del 1991 lasciarono uno dei più fugidi esempi di recupero della tradizione irlandese; contemporaneamente O’Connor trovò il tempo di registrare quattro allbum con gli Skylark parallelamente ad una attività solistica piuttosto intensa.Last-Nights-Joy

Questo “Last Night’s Dreams”, è bellissimo, al di la della bravura e dell’espressività del violinista di Dundalk: in esso troviamo quello che ogni musicista che si proclami “tradizionale” penso debba includere nella sua “missione”, ovvero portare avanti il ricordo delle vecchie generazioni suonando con personalità e con arrangiamenti attuali le composizioni di autori considerati “portatori” originali. John McManus della Contea di Fermanagh, Sean McGuire ed ancora Johnny Lauoghran ad esempio, o lo stesso babbo di Eiyhne Ni Uallachain, Padraig per fare qualche esempio, autori – raccoglitori di brani che Gerry O’Connor ha riarrangiato facendosi accompagnare da musicisti tra i quali il fisarmonicista Mairtin O’Connor o il bravissimo figlio di Gerry, Donal, violinista e pianista (vi segnalo la tune “Old Dash Churn”, due violini e la chitarra di Séamie O’Dowd).

Insomma qui ci sono quarantasei minuti della più pura tradizione irlandese, godeteveli  anzi godiamoceli tutti.

 

PLANXTY “One night in Bremen”

PLANXTY “One night in Bremen”

PLANXTY “One night in Bremen” 1979, WDR CD, 2018

di Alessandro Nobis

La registrazione di questo concerto dei Planxty circolava da parecchi anni nel circuito sotterraneo dei bootlegers fans di questo straordinario gruppo irlandese ed ora finalmente la tedesca WDR l’ha messa sul mercato ufficiale quasi contemporaneamente al live dei Clannad del 1980 (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2018/08/01/clannad-turas-1980/). Siamo nel 1979, il 24 di aprile, durante un tour europeo di quarantacinque date che vedeva la tanto attesa ricostituzione dei Planxty dopo quattro anni, tour al termine del quale il quintetto si sarebbe rinchiuso nello studio dublinese Windmill Lane dove avrebbe registrato per la Tara l’ellepì “After the Break”; nella fase precedente al tour i Planxty erano un quartetto (Liam O’Flynn, Christy Moore, Donal Lunny ed Andy Irvine) al quale poi si aggiunse un altro monumento del folk revival irlandese, il flautista Matt Molloy proveniente dalla Bothy Band (della quale faceva parte anche Lunny) scioltasi nel frattempo.

Gli intrecci tra gli strumenti a plettro di Lunny, Irvine e Moore, i flauti e le fenomenali uillean pipes di Liam O’Flynn, le influenze balcaniche portate da Irvine, il repertorio fatto di canti narrativi e di temi a danza, l’affiatamento, la grande abilità strumentale, gli arrangiamenti, insomma il “suono” della band ed il repertorio erano le coordinate che negli anni hanno creato la leggenda dei Planxty, ancora oggi faro sempre luminosissmo ed imprescindibile per chi si occupa come musicista e come appassionato di musica irlandese. Fondamentale tanto più che il loro lavoro soprattutto negli arrangiamenti è stato preso ad esempio da gruppi di folk revival di mezza Europa.9200000088415563

Cinque i brani che saranno incisi in studio nell’imminente “After the Break”, tra gli altri segnalo una bellissima “Smeceno Horo”, il set di reels “The Humours of Carrigaholt/The Chattering Magpie/Lord MacDonald’s” e due classici come “The Good Ship Kangaroo” e “Nancy Spain”.

Qui, e concludo, non ce n’è per nessuno.

W. KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOVEMBRE 2018 (Seconda parte)

W. KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOVEMBRE 2018 (Seconda parte)

W. KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOV. 2018 (Seconda parte)

di Alessandro Nobis

Programma ricchissimo di avvenimenti che copre completamente le quattro giornate coinvolgendo tutti gli spazi disponibili di Armagh. A parte le imperdibili sessions che si terranno durante il festival al Turner’s Bar, Embers Restaurant, Red’s Ned, The Hole in the Wall ed al Charlemont Arms Hotel vi segnalo caldamente l’inaugurazione del festival, giovedì alle 18:00 nella consueta sede del vittoriano Primate’s Palace (vi suoneranno Luigi Lai, Anxo Lorenzo e Dàimh), “A world of piping” suddiviso in quattro parti con suonatori da Bulgaria, Scozia, Irlanda, Svezia, Asturie, Northumberlan e Sardegna che si terranno nella sede del’Armagh Piper Club, nella Biblioteca Robinson, nella Chiesa Presbiteriana ed al Museo della Contea ma soprattutto l’evento che celebrerà i venticinque anni di questo straordinario appuntamento con la musica tradizionale, ovvero il concerto di venerdì all’Auditorium del Market Place Theatre. Sul palco saliranno musicisti del calibro di Luigi Lai, Jarlath Henderson, Ivan Georgiev, Cillian Vallely, Paddy Keenan, John McSherry solo per citarne alcuni, un’apoteosi delle cornamuse e della musica popolare al suo massimo livello, ci sarà il tempo anche per un ricordo di Liam O’Flynn che due anni fa suonò uno strepitoso set nella Cattedrale di Armagh. L’altro concerto, quello di sabato 17 nello stesso auditorium, coinvolgerà tra gli altri nientemeno che i Lunasa, il leggendario duo Paddy Glackin – Paddy Keenan e Barry & Laura Kerr che presenteranno il loro bellissimo quanto nuovo CD.

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Promesse del folk irlandese davanti a scuola.

Come gli appassionati avranno notato, “vecchi leoni” come Paddy Keenan suoneranno con musicisti più giovani nello spirito vero della musica popolare e questi ultimi sapranno certamente carpire qualche segreto dagli “anziani”.

Inoltre workshop e conferenze come quella di venerdì pomeriggio presso la sede del Club che riguarda la storia della cornamusa nell’area di Cork tra Ottocento e Novecento, e concerti per e di  giovanissimi musicisti della scuola del Club, “I’m a little boat” e le “Junior singing session”. Domenica 18 il festival chiude i battenti, per quest’anno naturalmente, e saremo là per poi raccontarvi gli eventi e l’atmosfera che si respira nella cittadina irlandese durante questo importante evento che mi auguro venga supportato sempre più da sponsor privati ed istituzioni pubbliche; per il bene degli irlandesi in primis ma anche per noi amanti delle tradizioni popolari, e dell’Irlanda of course.

Puoi leggere la prima parte qui:

(https: //ildiapasonblog.wordpress.com/2018/09/01/w-kennedy-piping-festival-armagh-irlanda-15-18-novembre-2018-prima-parte/)

INFORMAZIONI e PREVENDITA BIGLIETTI:

http://www.wkpf.org

info@wkpf.org

IL PROGRAMMA:

GIOVEDI 15 NOVEMBRE

10.00 – Lá na Meanscoileanna – Cathedral Road Recreation Centre: Brighde Chaimbeul (pipes), Laura Kerr (fiddle), Eilís Lavelle (harp), Joy Dunlop (dance), Maeve MacKinnon (song)

18.00 – Festival Launch – Primate’s Palace: Dàimh & Anxo Lorenzo (Scotland/Galicia), Luigi Lai (Sardinia)

19.30 – A World of Piping 1 – Áras na bPíobairí: Anxo Lorenzo (Galicia), Tiarnán Ó Duinnchinn, Ross Ainslie (Scotland), Brighde Chaimbeul (Scotland), Ivan Georgiev (Bulgaria)

22.00 – Session in Red Ned’s

VENERDI 16 NOVEMBRE       

10.00 – Lá na nGaelscoileanna – Cathedral Road Recreation Centre: Angus MacKenzie (pipes), Ellen MacDonald (song), Laura Kerr (fiddle), Eilís Lavelle (harp), Joy Dunlop (dance)

11.00 – Schools Concert 1 – St. Patrick’s Cathedral: Ivan Georgiev (Bulgaria), Duo Lagrange Rutkowski (France), Finlay MacDonald (Scotland), Luigi Lai (Sardegna)

13.00 – Lunchtime Session – Embers Restaurant

13.00 – Unveiling of blue plaque to William at the Montagu Arms, Tandragee followed by reception

13.30 – Schools Concert 2 – St. Patrick’s Cathedral: Georgi Makris (Greece), José Manuel Tejedor (Asturias), Dråm (Sweden), Ross Ainslie (Scotland)

13.30 – Academy Instrument maintenance/reed-making class with Éamonn Curran – Áras na bPíobairí

16.00 – A world of Piping 2 – Armagh Robinson Library: Dråm (Sweden), Luigi Lai (Sardinia), Finlay MacDonald (Scotland), Cillian Valley, Síle Friel (Scotland)

17.30 – Lecture – “A History of the Cork Piping Tradition: late 19th Century to the late 20th Century” – Áras na bPíobairí

18.00 – Session – Red Ned’s Pub e Hole in the Wall Pub

19.00 – CD launch – “Live Recordings from the William Kennedy Piping Festival Volume 2” – Áras na bPíobairí

20.00 – WKPF 25th Anniversary Concert – Market Place Theatre Main Auditorium: Andy May, Ross Ainslie, Anxo Lorenzo, Jarlath Henderson & Xosé Liz de Cea, Ivan Georgiev, Georgi Makris, Brighde Chaimbeul & Ross Ainslie, Ross Ainslie, Finlay MacDonald, Angus MacKenzie, Fin Moore & Brigade Chaimbeul, Paddy Keenan, John McSherry & Jarlath Henderson, Louise Mulcahy, Síle Friel, Mary Mitchell-Ingoldsby, Ríoghnach Connolly & Sole Denver, Luigi Lai, José Manuel Tejedor with Niall, Cillian & Caoimhín Vallely & Ed Boyd, Duo Lagrange Rutkowski with Tiarnán Ó Duinnchinn, Caoimhín Vallely & Ross Martin, Dråm & Andy May, Maeve MacKinnon, Ellen MacDonald, Joy Dunlop & Sole Denver, APC pipers – Sinéad Lennon, Éamonn Curran, Tiarnán Ó Duinnchinn, Cillian Vallely, Barry Kerr, Jarlath Henderson and Brian Vallely

23.00 – Session – Charlemont Arms Hotel

SABATO 17 NOVEMBRE

09.00 – Academy Grading and workshop 1 – Armagh City Hotel

10.00 – Workshops – St. Malachy’s P.S.: Fiddle – Dónal O’Connor & Gabe McVarish, Flute – Barry Kerr & Kevin Crawford, Concertina – Niall Valley, Accordion – Seán Óg Graham, Guitar/accompaniment – Ed Boyd, Harp – Síle Denver, Scottish song – Maeve McKinnon, Irish song – Ríoghnach Connolly, Scottish step-dance – Joy Dunlop, Beginners uilleann pipes – Sinéad Lennon, Highland bagpipes – Finlay MacDonald

An introduction to Scottish music and repertoire (all instruments) – Fin Moore

An introduction to Swedish music (all instruments) – Erik Ask-Upmark & Anna Rynefors

An introduction to Northumbrian music (all instruments) – Andy May

10.30 – I’m a Little Boat (concert for children) – Áras na bPíobairí: Fiona Kelleher, George Hanover & Caoimhín Vallely

12.00 – Junior singing Session – Áras na bPíobairí

12.00 – A World of Piping 3 – Armagh First Presbyterian Church: Georgi Makris (Greece), Seán Óg Potts, Mary Mitchell-Ingoldsby, Seán McKeon, Bradley Parker

13.00 – Lunchtime Session – Embers Restaurant e Market Place Theatre

14.00 – Session – Red Ned’s Pub

14.00 – Academy workshop 2 – Armagh City Hotel

14.30 – An Afternoon of Song – Market Place Theatre: Síle Denvir & Barry Kerr, Maeve MacKinnon & Ross Martin, Fiona Kelleher & Caoimhín Valley, Niall Hanna, Ríoghnach Connolly, Jarlath Henderson, Joy Dunlop, APC singers

14.30 – Session – Hole in the Wall Pub

15.00 – Session – Hole in the Wall Pub

15.30 – Session – Turners Bar (flute session?)

17.00 – Singing session – Charlemont Arms Hotel

17.30 – A world of Piping 4 – Armagh County Museum

– Fin Moore (Scotland), Mick O’Brien, Louise Mulcahy, Andy May (Northumberland), José Manuel Tejedor (Asturias)

19.30 – Spraoi san Amharclann – Market Place Theatre

Main Stage: Lúnasa, Paddy Keenan & Paddy Glackin, Dàimh, Ulaid with Ríoghnach Connolly

Studio: Seán Óg Potts, Mick O’Brien & Seán McKeon, Barry Kerr, Laura Kerr & Síle Denvir, Double-Double, Maeve MacKinnon & Friends, Anxo Lorenzo & Xosé Liz de Cea and friends, Alan MacPherson & Frank Cassidy, Ross Ainslie & Friends, Dråm

Foyer: Bradley Parker, José Manuel Tejedor, Finlay MacDonald, Fin Moore

DOMENICA 18 NOVEMBRE

09.00 – 11.00 – Academy Workshop 3 – Armagh City Hotel

11.15 – Na Píobairí Óga– Áras na bPíobairí: Aoife Smyth, Peter McKenn, Jane Walls, Iarla McMahon, Amy Campbell

12.30 – Musical Walking Tour of Armagh

13.00 – Session – Red Ned’s Pub

13.00 – 15.00 – Academy Workshop 4 – Armagh City Hotel

15.15 – Uilleann Pipes Concert – Market Place Theatre (Studio): Louise Mulcahy, Mick O’Brien, Seán McKeon, Seán Óg Potts, Paddy Keenan, Síle Friel, Young pipers

18.00 – Musical Service – St. Patrick’s Cathedral

18.30 – Final Session – Red Ned’s Pub

W. KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOVEMBRE 2018 (Prima Parte)

W. KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOVEMBRE 2018 (Prima Parte)

WILLIAM KENNEDY PIPING FESTIVAL, ARMAGH, IRLANDA 15 – 18 NOVEMBRE 2018 (Prima parte)

di Alessandro Nobis

Ideata ed organizzata come di consueto dall’Armagh Pipers Club, si terrà dal 15 al 18 novembre nella cittadina di Armagh, in Irlanda, la venticinquesima edizione del prestigioso William Kennedy Piping Festival (WKPF) che nel tempo si è confermato come la più longeva ed interessante rassegna dedicata alla cornamusa che quest’anno celebrerà anche un altro importantissimo anniversario ovvero il 250° dalla nascita di William Kennedy (1768 – 1833), suonatore e costruttore di uilleann pipes originario di Tandragee, Co. Armagh il cui lavoro di innovatore è stato valorizzato soprattutto da questo festival.36944752_1825889430858878_7344548815241740288_o.jpg

Per quanto detto l’edizione 2018 del WKPF è ancor più interessante di quelle precedenti e gli organizzatori hanno allestito un programma fittissimo di appuntamenti che coprono tutte le quattro giornate, dal giovedì alla domenica: concerti, session informali nei pub di Armagh, esibizioni di giovanissimi musicisti nella sede del Club che negli anni ha saputo mantenere altissima l’attenzione verso la tradizione musicale irlandese nelle generazioni di giovani e giovanissimi avendo sempre come obiettivo lo studio, la conoscenza, le forme ed i  suoi repertori.

L’organizzazione del Festival tiene impegnati tutto l’anno i membri del Club, ed in particolare la famiglia Vallely (Eithne e Brian ne sono tra i fondatori) profondendo energie per la progettazione, la ricerca di partner pubblici e privati, la promozione e la realizzazione del festival con grande professionalità, passione ed entusiasmo, lo stesso che mettono nella gestione dei corsi di musica tenuti durante tutto l’anno da musicisti e studiosi irlandesi di livello internazionale, ed ancor più quest’anno considerato che per un cavillo burocratico è venuto a mancare un importante finanziamento pubblico che speriamo arrivi, anche se in ritardo.

Il WKPF ha come obiettivo principale la conoscenza e lo studio delle numerose forme polimorfiche che la cornamusa ha nei millenni sviluppato nei più impensati angoli della vecchia Europa e del vicino e Medio Oriente a partire dall’inizio delle attività agro pastorali umane. Ad Armagh si possono ascoltare “portatori originali”, eroi del folk revival vicino a musicisti che utilizzano il suono di questo strumento combinandolo con quello di strumenti e musiche totalmente diverse: è capitato ad esempio di ascoltare la più pura musica di Paddy Keenan o il compianto Liam O’Flynn vicino all’affascinante quartetto jazz – progressive dei fratelli fratelli Boclè apprezzato dal pubblico per la proposta così originale ma efficacissima. (fine prima parte)

 

BARRY & LAURA KERR “CASTOR BAY”

BARRY & LAURA KERR “CASTOR BAY”

BARRY & LAURA KERR “CASTOR BAY”

AUTOPRODUZIONE. Cd, 2018

di Alessandro Nobis

Nonostante la globalizzazione ed i grandi siti di commercio elettronico diventa sempre più complicato tenersi informati sulle piccole produzioni musicali, spesso di micro etichette se non di vere e proprie autoproduzioni. Così se un tempo era relativamente semplice conoscere l’attività di musicisti ed i relativi lavori grazie a riviste specializzate ed ai negozi che trattavano dischi di importazioni, ora che i negozi sono spariti – o quasi – restano i social network che “comunicano” uscite discografiche di artisti o gruppi; nell’ambito della musica tradizionale irlandese e di area celtica poi questa situazione si amplifica, almeno per noi appassionati del genere.

a3036738453_10Di questo primo e significativo lavoro di Barry e Laura Kerr per esempio ho avuto notizia in modo del tutto casuale appunto su di uno di questi social network,  avendo anche la possibilità di partecipare con una piccola quota al suo finanziamento: disco pubblicato secondo i tempi previsti e consegnato altrettanto puntualmente.

Registrato nel Gaeltacht di Dingle, “Castor Bay” non aggiunge niente di particolarmente nuovo al panorama della valorizzazione della tradizione musicale d’Irlanda ma conferma – e vi pare poco –quanto sia viva la passione delle giovani generazioni verso le radici e la preparazione musicale sempre di livello notevolissimo. Laura Kerr, violinista e Barry Kerr, piper, chitarrista, cantante e suonatore di bozouky sono musicisti di ottimo livello originari della Contea di Armagh con un’invidiabile affiatamento e con una notevole capacità di suonare trattando il materiale tradizionale con grande perizia, freschezza e spontaneità facendo apparire semplice un repertorio invece complesso e variegato con la collaborazione di Trevor Hutchinson e Donogh Hennessy (Lunasa), e di Ryan O’Donnell. Due ballate dalla Contea di Tyrone, nelle restanti tracce tutto l’arsenale delle danze popolari irlandesi: jigs, planxty, reels, marches, due di origine bretone, insomma una festa ascoltare questo “Castor Bay” per chi ama la musica tradizionale. Una boccata di aria pura e fresca in questa calda estate mediterranea.

Laura Kerr e Barry Kerr saranno presenti alla prossima edizione del William Kennedy Piping Festival, ad Armagh, in Irlanda, e non poteva essere altrimenti.

http://www.barrykerr.com

CLANNAD “Turas 1980”

CLANNAD “Turas 1980”

CLANNAD “Turas 1980”

MIG RECORDS – RADIO BREMEN. Cd2, 2018

di Alessandro Nobis

Questo ottimo doppio cd raccoglie la registrazione del concerto che il gruppo irlandese Clannad, originario di Gaoth Dobhair nel Donegal tenne in Germania all’Università di Brema il 29 gennaio 1980 organizzato da Radio Bremen che già ha pubblicato parecchie delle sue registrazione storiche in ambito folk ed anche jazz. Era il tour europeo di presentazione di “Crann Ull”, quinto album (il quarto in studio) di questo eccezionale ensemble irlandese formato dai tre fratelli Brennan e dai due zii Duggan. Un gruppo formato da membri della stessa famiglia dunque, cosa quasi normale in quelle lande irlandesi, tanto è che il nome scelto è la contrazione di “An Clann as Gaoth Dobhair” (qualcosa come “la famiglia di Gaoth Dobhair”). Gruppo eccezionale perché la composizione del quintetto dal punto di vista strumentale era ed è rimasta atipica nel panorama del recupero della tradizione irlandese: niente violino, uillean pipes e bozouky ma un’attenzione massima verso gli arrangiamenti vocali come ad esempio in “An Buinne°nBui” (tutti e cinque ottimi cantanti e la straordinaria voce solista di Moya Brennan, sorella della più famosa Enya che militò nella band registrando “Fuaim”) ed una strumentazione formata da chitarre, flauti tradizionali, arpa celtica e contrabbasso che fusi assieme davano quel suono a tratti cameristico, marchio di fabbrica inimitabile dei Clannad. Il repertorio quindi che il gruppo presentò in quella serie di concerti del dicembre 1980 venne ricavato come detto da “Crann Ull” (segnalo “Gathering Mushroom” e “Ar a Ghabháil ‘n a ‘Chuain Domh”) inserendo in scaletta tra gli altri anche brani di “Duleman” come il brano eponimo, “Siùil a Run” e  “Two Sisters”.

Registrazione ottima, un doppio CD che tutti gli appassionati del folk irlandese dovrebbero avere e che conferma a distanza di quasi quarant’anni come il progetto della famiglia di Gweedore fosse valido ed originale.