ANDREA LAPROVITERA & CARLOS BAROCELLI “Betty Zane”

ANDREA LAPROVITERA & CARLOS BAROCELLI “Betty Zane”

ANDREA LAPROVITERA & CARLOS BAROCELLI “Betty Zane”

Edizioni Segni D’Autore. Volume 210 x 297, pp. 120, €19,90. 2018

di Alessandro Nobis

Scritto da Zane Gray e dato alle stampe nel 1903 – tradotto in italiano nel 1932 e pubblicato da Sonzogno -, Betty Zane è l’opera prima di questo scrittore nordamericano nato a Zanesville (fondata dal nonno, il Colonnello Ebezener Zane) e vissuto tra il 1872 ed il 1939 nel quale si narrano appunto le vicende di Betty e di Ebezener, suoi antenati la cui famiglia emigrò nel 1673.

BETTY ZANE 02L’ambientazione storica del romanzo e di conseguenza di questa avvincente graphic novel pubblicata con la solita cura da Segni D’Autore è coeva con “Wheeling” di Hugo Pratt, ovvero la Frontiera negli ultimi anni della guerra di Indipendenza Americana durante la quale gli Inglesi ed i coloni trovarono alleanze con i gruppi di Nativi (gli Shawnee, i Delaware e gli Huron schierati con le truppe del Governatore Hamilton) descritte così bene in molti romanzi ad esempio di James Fenimore Cooper.

Per questo lavoro di “riduzione” Segni D’Autore ha incaricato il disegnatore argentino Carlos Barocelli e lo sceneggiatore Andrea Laprovitera: la sfida era quella di rendere più avvincente e visivo il romanzo originale per la verità non sempre dinamico nella descrizione dei fatti e più centrato sul rapporto tra il soldato Arthur Clarke (Arturo nella versione Sonzogno) e Betty Zane, e lo stile “dark” di Baroncelli utilizzato nelle graphic novel “horror” ci sta alla perfezione, dando una lettura cromatica originale – e a tratti inquietante – a questa splendida riduzione.

Ma con due calibri come gli autori di questo volume era difficile mancare il bersaglio ed infatti questa “riduzione ispirata” dal romanzo, pur mantenendo il “casting” di Zane Grey si rivela “viva” e cinematografica; saranno le tavole con le inquadrature, ora con primi piani ora con campi medi e lunghi, saranno i dialoghi serrati, sarà la cura delle ambientazioni soprattutto “esterne” come nella migliore tradizione di queste opere ma la lettura di Betty Zane scorre veloce e ti trasporta in un men che non si dica a vivere in prima persona – da osservatore, magari nascosto dietro un cespuglio – l’aspra battaglia di Fort Henry; ulteriore valore aggiunto la chiusura del volume con una corposa parte dedicata agli schizzi e acquerelli per una conoscenza del work in progress che chiude questa nuova splendida opera di Segni D’Autore.

Da avere.

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MERCURI – BAZAN – RISPOLI  “La disfatta dei cavalieri grigi”

MERCURI – BAZAN – RISPOLI  “La disfatta dei cavalieri grigi”

MERCURI – BAZAN – RISPOLI  “La disfatta dei cavalieri grigi”

Edizioni Segni D’Autore, 2017, cm 22 x 30, pp. 104, € 23,00

cavalieri-grigi (1)Questo bel volume chiude il prezioso dittico iniziato nel 2014 con “La Coccarda Rossa 1861” e ambientato tra la fine della guerra civile tra piemontesi e truppe fedeli a Francesco II di Borbone e la Guerra di Secessione Americana. Due volumi che al di là del loro indiscusso valore grafico, aprono una finestra per molti inaspettata su alcuni aspetti sconosciuti della storia dei Paesi che vi sono coinvolti, il Regno dei Savoia, quello delle Due Sicilie e le repubbliche Confederata e Unionista al di là dell’Atlantico.la-coccarda-rossa (1).jpg

Lo sceneggiatore Carlo Bazan, l’illustratore Carlo Rispoli e lo storico / soggettista Mauro Mercuri (autore anche de “L’Anello di Zinco” https://ildiapasonblog.wordpress.com/?s=zinco) mettono in scena la storia (non quella riportata dai libri, spesso raccontata dai vincitori) identificando in Nicola Cardone le migliaia di soldati borbonici – e piemontesi – sbarcati nel nuovo Mondo e ritrovatisi ancora nemici protagonisti di infernali battaglie di quel bagno di sangue fratricida che fu la Guerra di Secessione. Una preziosa quanto piacevole occasione per far conoscere ai voraci lettori di graphic novels ed anche a chi frequenta le nostre scuole – insegnanti e studenti – le avventure personali di Cardone, di Rosaria e di Antonio Izzo sullo sfondo degli avvenimenti in corso intorno a quel fatidico 1960 che sancì la nascita del Regno d’Italia.

La microstoria di Nicola Cardone già sergente delle truppe di Francesco II sbarca a New Orleans grazie ad un accordo che il generale italiano Enrico Cialdini fece tramite Giuseppe Garibaldi con il generale Chatam R. Wheat per favorire l’espatrio “volontario” di parte dei numerosissimi prigionieri borbonici (l’alternativa erano il forte lager di Fenestrelle o la fucilazione”) e che diventa ufficiale delle truppe confederate con il Generale Thomas Jackson e poi generale dell’Esercito USA è qui narrata con le sempre delicate coloriture della tavole di Rispoli (sette a piena pagina) e le stringate ed efficaci “nuvolette” di Bazan che mettono su carta le approfondite ricerche storiche di Mercuri. Utilissime infine la bibliografia ed i brevi saggi inseriti ad inizio e fine volume che aiutano a scoprire, come detto, pagine mai aperte e ferite mai rimarginate della storia italiana.

http://www.segnidautore.it

GEORGES RAMAIOLI “IL LAGO ONTARIO”

GEORGES RAMAIOLI “IL LAGO ONTARIO”

GEORGES RAMAIOLI “IL LAGO ONTARIO”

Edizioni Segni D’Autore, 2017. Pagg. 56, € 21,00

di Alessandro Nobis

“Il Lago Ontario” è il terzo dei cinque volumi previsti da Edizioni Segni D’Autore facenti parte del ciclo “Leatherstockings Tales” i cui romanzi storici furono scritti dal narratore James Fenimore Cooper ed ambientati durante la guerra dei Sette Anni tra le truppe britanniche e francesi in Nordamerica. Sceneggiato e disegnato dal franco – italiano Georges Ramaioli con la consueta cura e ricerca dei particolati “etnografici”, questo terzo volume racconta, sullo sfondo di una storia sentimentale tra Mabel, figlia del Sergente Durham, e Pathfinder, gli scontri tra le truppe del 55° Reggimento scozzese di stanza a Forte Oswego sulla riva orientale del lago Ontario e le truppe francesi appoggiate dai Tuscarora, nativi di lingua irochese spinti nella zona dei Grandi Laghi dalla colonizzazione inglese delle loro terre di origine, oggi gli stati della Carolina e di New York. il-lago-ontario-1 (1)C’è lo spazio anche per una particolarmente ben disegnata/raccontata “scaramuccia” navale tra il vascello francese Montcalm e la piccola imbarcazione britannica “Scudo” nel lago in tempesta ed i “soliti” imprevedibili inseguimenti tra canoe sull’impetuoso fiume Oswego per sfuggire alle frecce dei Mingos, un altro gruppo etnico di lingua irochese e alleato dei francesi.

Il progetto di Ramaioli è quello di dare vita con i “fumetti” ad una lettura visiva del capolavoro di Cooper (vedi anche https://ildiapasonblog.wordpress.com/?s=ramaioli) restando il più fedele possibile alla trama pensata dallo scrittore di Burlington, vissuto tra il 1789 ed il 1851, potendo osservare da vicino la nascita dello Stato Nordamericano, staccandosi per questo dalle ricostruzioni cinematografiche del Novecento.

Valore aggiunto una bella intervista all’autore, in attesa de “I Pionieri”, prossimo volume della serie.

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GEORGES RAMAIOLI: “L’Ultimo dei Mohicani”

GEORGES RAMAIOLI: “L’Ultimo dei Mohicani”

GEORGES RAMAIOLI: “L’Ultimo dei Mohicani”

Edizioni Segni D’Autore, 2016. Pagg. 79, € 21,00

di Alessandro Nobis

Pubblicato nel 1826 e scritto da James Fenimore Cooper, “L’Ultimo dei Mohicani” – secondo volume del ciclo “Leatherstockings Tales” – narra le vicende di Nathaniel Bumppo a.k.a. “Long Carabine” e dei due Mohicani sopravvissuti della tribù (Uncas e Chingadhgook).

img_1896-1Considerato erroneamente da molti ed anche lungamente un classico della letteratura per ragazzi e rimasto nei cataloghi delle case editrici specializzate per tutti gli Cinquanta, Sessanta e Settanta, il volume dal punto di vista storico è contestualizzato durante quello che viene considerato come il fronte nordamericano della Guerra dei Sette Anni tra britannici e francesi, in questo caso per il predominio di quello che oggi è il Nord Est degli Stati Uniti. In particolare le vicende del volume ruotano attorno all’assedio francese al Forte William Henry, nello Stato di New York, tra il 3 ed il 9 agosto del 1757, assedio che si concluse con l’abbandono della fanteria britannica e con il pesantissimo attacco francese in collaborazione con i nativi alleati (Huron), alla colonna che avrebbe dovuto percorrere invece indisturbata la strada verso Albany.

“Segni D’Autore” ha pubblicato alla fine del 2016 questo bel volume riunendo intelligentemente i due pubblicati in Francia dalla Soleil nel ’97 e nel ’98; e, vista la bravura dell’illustratore nizzardo Georges Ramaioli che in questa serie dà una personale rilettura dei già avvincenti romanzi di Fenimore Cooper, credo di poter dire che tra le decine e decine di riduzioni delle avventure di Long Carabine – in volume e cinematografiche – questa è senz’altro da annoverare tra le migliori in circolazione, vuoi per l’efficacia dei dialoghi che per il bel tratto grafico frutto della grande tradizione fumettistica d’oltralpe , per la colorazione delle tavole e – cosa che avevo notato anche nel volume precedente “Il cacciatore di daini” – per la particolare cura etnografica con la quale l’autore ha riprodotto pitture facciali, addobbi di guerra, armi bianche e fucili, vestiti ed ambientazioni rispettando pienamente quelli originali, sia dei nativi che delle truppe coloniali (e questo si nota soprattutto nelle tavole a piena pagina dove il formato è necessariamente più ampio).

Il volume precedente, come detto è il “Cacciatore di Daini” e in questo 017 verrà pubblicato “Il Lago Ontario”. La miglior traduzione del romanzo è quella della versione integrale curata da Fernanda Pivano (Einaudi)

 

MAURO MERCURI “L’anello di zinco”

MAURO MERCURI “L’anello di zinco”

MAURO MERCURI

“Anello di zinco” . Illustrazioni di Lele Vianello

Segni d’autore, 2015. 228 pagine € 20,00.

di Alessandro Nobis

Per amore del sapere, liberatevi di tutto quello vi hanno raccontato a scuola e quanto avete letto sui libri di testo sul fenomeno del brigantaggio meridionale. Poi sarete pronti a tuffarvi nelle pagine di questo volume scritto dallo storico Mauro Mercuri. E’ un volume che nella sua struttura si presta ad una facile lettura, l’ideale punto di partenza per quanti non abbiano mai creduto all’Unità Nazionale vissuta come momento di entusiasmo collettivo delle genti. Basato su ricerche approfondite, scritto con un linguaggio chiaro ed efficace, può – dovrebbe – diventare uno strumento didattico da utilizzare negli istituti scolastici, a partire da quelli del primo livello. Vi si legge dell’organizzazione statale borbonica, del progresso industriale, della prima ferrovia sul suolo italico, dell’economia e del tenore di vita del tempo.anello 01

Il titolo fa riferimento all’assedio di Gaeta, quando un frammento di uno shrapnel ruppe le finestre delle stanze della Regina Maria Sofia; l’ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie ne raccolse una, la infilò ad un dito e fu subito imitata dalla popolazione. Vennero in seguito fabbricati anelli che identificarono chi li indossava come leali a Federico II, combattenti che difendevano la propria terra, i propri averi, le persone amate e che vennero chiamati dai piemontesi “Briganti”.

La lettura induce il lettore a porsi una serie di interrogativi riguardanti la storia del nostro Paese e di come gli è stata raccontata e come viene ancora raccontata nelle aule scolastiche; “i libri di storia li scrivono i vincitori”, è un modo di dire purtroppo frequente, ma questo “Anello di Zinco”, come ho detto, fa riflettere.

anello 03Per le vicende che vi si raccontano, per come vengono descritti i protagonisti di questo periodo storico che non è stato ancora completamente superato e per come la microstoria si intreccia con la storia è un libro che consiglio a tutti, anche per le efficaci immagini di Carlo Rispoli del quale ricordo la bellissima graphic novel “La Coccarda Rossa, 1861” con il soggetto curato sempre da Mauro Mercuri che ci proietta con le efficaci illustrazioni in quel periodo della storia italiana.

Il volume è reperibile su internet, nelle maggiori catene di librerie, in quelle indipendenti e naturalmente sul sito dell’editore.

www.segnidautore.it