ENDA SEERY “RAINING NOTES”

ENDA SEERY “RAINING NOTES”

ENDA SEERY “RAINING NOTES” (English version)

Indipendent. CD, 2018

by Alessandro Nobis

He comes from the County of Westmeath and this “Raining notes” is his third brilliant album that follows “The Winding ClocK” of 2010 and “Síocháin na Tuaithe: Peace of the Countryside” of 2013; I’m talking about Enda Seery, flautist, pianist, composer, singer and not least a music teacher. Listening to this excellent work takes us into the purest Irish tradition and the repertoire is a journey into the rhythms and melodies of the extraordinary musical casket of this land.

The arrangements are simple and effective, the instruments they accompany – the double bass by Aidan Guilfoyle, the guitar and the banjo by John Byrne – do it in an elegant and precise way, leaving space for the flutes of Seery. The repertoire includes original compositions written in the respect of tradition, pieces of oral tradition and others of composers that have given a great contribution to Irish music: among the first ones I point out the medley of initial slides “The Smell of Freshly Cut Grass / Kelleher’s / The Derravaragh “A traditional between two Seery originals and performed on the transverse flute, among the latter the set of dance air” The Hunt “for solo flute in the first part accompanied in the second by the piano, among the latter a composition of Peadar O ‘ Riada (“Cà bhfull an Solas”) combined with an original and two songs by the violinist of the Stockton’s Wing group Maurice Lennon (of the two magnificent the waltz “On Leaving Lough Melvin’s Shore”) which also writes the explanatory notes. Finally, I point out a song that struck me for its sweetness where the guitar accompanies the tin whistle in the two-gig set “The Windway, Paddy’s Whiskers”, the first original the second traditional.
The secular vein of traditional Irish music is anything but self-referential and conservative but is instead very lively and full of talents that with their precious work carry on in time, renewing it also with new compositions. Like Enda Seery for example.

http://www.endaseery.com

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ENDA SEERY “Raining Notes”

ENDA SEERY “Raining Notes”

ENDA SEERY “Raining Notes”

Autoproduzione. CD, 2019

di Alessandro Nobis

Viene dalla Contea di Westmeath e questo “Raining notes” è il suo terzo brillante album che segue “The Winding ClocK” del 2010 e “Síocháin na Tuaithe:Peace of the Countryside” del 2013; parlo di Enda Seery, flautista, pianista, compositore, cantante e non da ultimo insegnante di musica. L’ascolto di questo ottimo lavoro ci porta nella tradizione irlandese più pura ed il repertorio è un viaggio nei ritmi e nelle melodie dello straordinario scrigno musicale di questa terra.

Gli arrangiamenti sono semplici ed efficaci, gli strumenti che accompagnano – il contrabbasso di Aidan Guilfoyle, la chitarra ed il banjo di John Byrne – lo fanno in modo elegante e preciso lasciando lo spazio ai flauti di Seery.

Il repertorio comprende composizioni originali scritte nel rispetto della tradizione, brani di tradizione orale ed altri di compositori che hanno dato un grande contributo alla musica irlandese: tra i primi segnalo il medley di slides iniziale “The Smell of Freshly Cut Grass/  Kelleher’s / The Derravaragh” un tradizionale compreso tra due originali di Seery ed eseguito al flauto traverso, tra i secondi il set di aria da danza “The Hunt” per solo flauto traverso nella prima parte accompagnato nella seconda dal pianoforte, tra gli ultimi una composizione di Peadar O’Riada (“Cà bhfull an Solas”) combinata con un originale e due brani del violinista del gruppo Stockton’s Wing Maurice Lennon (dei due magnifico il valzer “On Leaving Lough Melvin’s Shore”) che scrive anche le note illustrative. Segnalo infine un brano che mi colpito per la sua dolcezza dove la chitarra accompagna il tin whistle nel set composto da due gighe “The Windway, Paddy’s Whiskers” la prima originale la seconda tradizionale.

Disco che ascolta e si riascolta con grande piacere e che conferma come la vena secolare della musica tradizionale irlandese sia tutt’altro che autoreferenziale e conservativa ma sia invece vivissima e ricca di talenti che con il loro prezioso lavoro portano avanti nel tempo, rinnovandola anche con nuove composizioni. Come Enda Seery ad esempio.

 

http://www.endaseery.com