KLĀS’TĬK “Night’s Highest Moon”

KLĀS’TĬK “Night’s Highest Moon”

KLĀS’TĬK “Night’s Highest Moon”

Krysalisound. CD 2018

di Alessandro Nobis

Cercare di descrivere le sensazioni e le emozioni che suscitano le registrazioni dell’etichetta Krysalisound è sempre una sfida con me stesso. Non essendo un musicista e tantomeno un conoscitore dei processi creativi che avvengono nelle sale d’incisione, mi resta poco da dire se non che queste registrazioni che hanno chiesto circa due anni per avere una versione definitiva hanno uno straordinario fascino; Andrea Koch e Masaya Hijikata, il primo con la voce e i suoi campionamenti ed il secondo con le sue ancestrali percussioni acustiche nipponiche sembrano collegare il lontano passato umano con il presente arrivando ad un futuro perfetta combinazione tra i due estremi. Capire come tecnicamente siano riusciti a realizzare questo non è semplice; il brano eponimo ad esempio con la frenetica reiterazione del pattern percussivo ora filtrata ora naturale, l’oscura ambientazione del sito paleolitico (superiore) con le misteriose voci di “Chauvet”, il più antico sito pittorico del vecchio continente che magicamente apre questo splendido lavoro, le sonorità elettroniche apparentemente caotiche di “Same name”, il breve brano conclusivo.

Che ci siano echi minimalisti o inevitabili riferimenti a maestri come Philip Glass all’ascoltatore comune tutto sommato poco importa: è musica dal grande fascino, che lascia a chi la apprezza il più ampio spazio descrittivo mentale ed ai neofiti della musica ambient lascia numerosi e facili spiragli per avvicinarsi a questo mondo.

Krysalisound è label da seguire, non solo per la qualità delle sue produzioni, ma anche per la grande cura nei packaging. Questa si chiama, in italiano, “passione” per quello che si fa.

http://www.kryalisound.com

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DR “FIELD RECORDING MEETS SOUND”

DR “FIELD RECORDING MEETS SOUND”

DR “FIELD RECORDING MEETS SOUND”

KRYSALISOUND RECORDS KS23. CD, 2017

di Alessandro Nobis

Ne è passato di tempo da quando Pierre Shaeffer – era il 1948 – teorizzò la “musica concreta” realizzando una serie di registrazione per la francese RTF, e ne è passato quasi altrettanto da quando questa teoria fu abbandonata dai compositori dell’epoca in favore dei computer e dell’elettronica. DR (Dominic Razlaff) riprende in parte l’idea di Shaeffer ma anzichè manipolare i suoni nei loro parametri fisici li utilizza come presupposto per creare con la sua musica una sorta di stratificazione, di intersezione con le registrazioni ambientali: voci umane, grida fanciullesche, suoni naturali, passi, rumori che via via che si ripetono gli ascolti diventa stimolante scoprirne l’origine. Il titolo è paradigmatico rispetto al suo progetto ed i quattro parole descrive perfettamente questo interessante progetto; un sintetizzatore, un semplice ukulele “manomesso” dall’elettronica, quindici frammenti che ti conquistano poco a poco ma in modo profondo, una delle più interessanti opere di musica mai come in questo caso “ambient” che mi sia capitato di ascoltare e che consiglio a tutte le menti curiose ed aperte a nuove esperienze musicali.

Non saprei dire quanto sia ampia la nicchia di appassionati alla quale si rivolge l’etichetta milanese Krysalisound, o quanti siano i riscontri in termini di “downloads” o di vendite di CD fisici, ma di sicuro mi sento di affermare che l’impegno che sta portando avanti nell’ambito della musica contemporanea è importante e vada senz’altro elogiato e premiato. Dell’etichetta milanese avevo già segnalato, e molto volentieri spezzo un’altra lancia in suo favore, mi ripeto, altre tre degnissime opere: https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/12/13/carlo-monti-mcvx-voyagers/ di Carlo Monti https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/11/22/francis-m-gri-falls-and-flares/ di Francis M.Gri e https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/04/14/federico-mosconi-colonne-di-fumo/ di Federico Mosconi Buon ascolto.

http://www.krysalisound.com

 

CARLO MONTI – MCVX “Voyagers”

CARLO MONTI – MCVX “Voyagers”

CARLO MONTI – MCVX “Voyagers”

KRYSALISOUND RECORDS. CD 2017

di Alessandro Nobis

L’idea originalissima – ed anche ben realizzata – che sta alla base di questo primo lavoro del chitarrista – manipolatore di suoni Carlo Monti è quella di utilizzare i saluti ad eventuali alieni in 55 lingue, brani musicali (da Bach a Chuck Berry) ed i suoni naturali contenuti nelle registrazioni caricate sulla sonda Voyager, lanciata nello spazio nel 1977 e che ha ormai oltrepassato la “barriera” del sistema solare dirigendosi verso lo spazio profondo, per costruire una sorta di stratificazione, di incrocio, di ibrido con i suoni elettronici creati da strumenti e computers. Naturalmente i frammenti tratti dal Golden Disc della NASA sono stati pazientemente e brillantemente rielaborati, spesso resi irriconoscibili, quasi un pretesto, uno spunto, un input per generare una musica interessante ed affascinante il cui attento ascolto ci rivela il notevole e complesso – anche dal punto di vista tecnico –  processo creativo di Carlo Monti. Musica elettronica? Musica contemporanea? Musica ambient? Musica cosmica (definizione usata negli anni settanta)? Sono termini che per chi scrive hanno poco significato ma che in qualche modo sono utili per almeno identificare l’ambito musicale in cui gravita MCVX, progetto che va a mio avviso ascoltato nella sua interezza, pur essendo suddiviso in cinque parti, per apprezzarne completamente atmosfere e suoni.

E chissà, magari su una delle prossime missioni Voyager………

 

 

 

 

 

FRANCIS M. GRI “Falls and Flares”

FRANCIS M. GRI “Falls and Flares”

FRANCIS M. GRI “Falls and Flares”

KRYSALISOUND RECORDS. CD, 2017

di Alessandro Nobis

Cercate musica da ascoltare mentre cucinate oppure mentre leggete il giornale nel vostro “Living”? Bene. Questo disco non fa per voi. Passate ad altro.

Se invece volete essere aggiornati sul mondo della miglior musica contemporanea o se siete – o eravate – appassionati di musica “ambient” che tante gioie ci ha regalato dalla seconda metà dei Settanta con alcune registrazioni della Obscure di Brian Eno (a proposito, mai più ristampati in CD!) e successivamente della EG, allora questo “Fall and Fires” di Francis M. Gri è il disco che fa al caso vostro (e mio, detto tra noi), come del resto la produzione della Krysalisound, fondata dallo stesso Francis M. Gri, musicista svizzero trapiantato a Milano.

E’ musica dichiaratamente ispirata dai colori autunnali (è stata registrata appunto nell’autunno dello 016) e che, indipendentemente dalla fonti d’ispirazione, si ascolta con grande piacere soprattutto se si fa un tentativo di capire il “modus operandi” di M. Gri, visto che, al solito per la Krysalisound, le note di copertina sono praticamente assenti. Secondo me una scelta indovinata ed originale che obbliga il fruitore a cercare personalmente riferimenti musicali, ambientali e quant’altro. Che siano tutti suoni “artificiali”, che siano suoni naturali filtrati da un computer – non saprei, il pianoforte in ”We are Fading Dreams”, una chitarra (o una quasi fisarmonica) in “Grey Over my Shoulders” forse – non ha alcuna importanza, quello che conta è la sovrapposizione di suoni e di sensazioni ed il risultato finale. Un lavoro affascinante che mi ha stuzzicato la mente non poco, e che mi auguro di poter ascoltare dal vivo in “location” al chiuso ma anche “open air” degne di ospitarlo. Caldamente consigliato e reperibile, come tutte le produzioni di queste etichette, solamente sui siti web; in questo caso http://www.krysalisound.com