CLANNAD “Turas 1980”

CLANNAD “Turas 1980”

CLANNAD “Turas 1980”

MIG RECORDS – RADIO BREMEN. Cd2, 2018

di Alessandro Nobis

Questo ottimo doppio cd raccoglie la registrazione del concerto che il gruppo irlandese Clannad, originario di Gaoth Dobhair nel Donegal tenne in Germania all’Università di Brema il 29 gennaio 1980 organizzato da Radio Bremen che già ha pubblicato parecchie delle sue registrazione storiche in ambito folk ed anche jazz. Era il tour europeo di presentazione di “Crann Ull”, quinto album (il quarto in studio) di questo eccezionale ensemble irlandese formato dai tre fratelli Brennan e dai due zii Duggan. Un gruppo formato da membri della stessa famiglia dunque, cosa quasi normale in quelle lande irlandesi, tanto è che il nome scelto è la contrazione di “An Clann as Gaoth Dobhair” (qualcosa come “la famiglia di Gaoth Dobhair”). Gruppo eccezionale perché la composizione del quintetto dal punto di vista strumentale era ed è rimasta atipica nel panorama del recupero della tradizione irlandese: niente violino, uillean pipes e bozouky ma un’attenzione massima verso gli arrangiamenti vocali come ad esempio in “An Buinne°nBui” (tutti e cinque ottimi cantanti e la straordinaria voce solista di Moya Brennan, sorella della più famosa Enya che militò nella band registrando “Fuaim”) ed una strumentazione formata da chitarre, flauti tradizionali, arpa celtica e contrabbasso che fusi assieme davano quel suono a tratti cameristico, marchio di fabbrica inimitabile dei Clannad. Il repertorio quindi che il gruppo presentò in quella serie di concerti del dicembre 1980 venne ricavato come detto da “Crann Ull” (segnalo “Gathering Mushroom” e “Ar a Ghabháil ‘n a ‘Chuain Domh”) inserendo in scaletta tra gli altri anche brani di “Duleman” come il brano eponimo, “Siùil a Run” e  “Two Sisters”.

Registrazione ottima, un doppio CD che tutti gli appassionati del folk irlandese dovrebbero avere e che conferma a distanza di quasi quarant’anni come il progetto della famiglia di Gweedore fosse valido ed originale.

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NANA VASCONCELOS “Saudades”

NANA VASCONCELOS “Saudades”

NANA VASCONCELOS “Saudades”

ECM 1147, 1980

di Alessandro Nobis

Il 9 marzo se ne è andato anche lui, il percussionista compositore Nana Vasconcelos, classe 1944. E senza ripercorrerne la straordinaria carriera, vi confesso solamente che con Colin Walcott sono venuti così a mancare due tra i musicisti che più ho apprezzato non solo per avere sempre avuto la capacità di farmi viaggiare (in senso salgariano) ma soprattutto per la loro capacità sciamanica di riuscire a far “parlare”, “urlare”, “sussurrare” gli strumenti che mai come in questa occasione posso definire “ancestrali”.

Naná_VasconcelosPertanto, vi consiglio caldamente di andarvelo ad ascoltare (https://www.youtube.com/watch?v=Xl7ONKSm0mI) questo disco registrato nel 1979 prodotto dall’allora coraggiosissimo Manfred Eicher; certo, perché mettere sul mercato un LP con lunghi brani per solo berimbau o per berimbau ed orchestra voi come lo chiamereste se non coraggio?

Ma c’è molto di più, c’è l’estro compositivo e gli arrangiamenti orchestrali del suo grande amico Egberto Gismonti per l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, ci sono le improvvisazioni, i suoni, le voci, i richiami del Brasile più autentico, la “presenza” degli spiriti nativi che ci ricordano le loro condizioni attuali.

Un lavoro che ti catapulta lontano nel tempo, decidi tu se verso il futuro o verso il passato, che nasconde il fascino di una musica che tutti abbiamo nascosto da qualche parte nell’anima.

Grandioso.