SUONI RIEMERSI: SKARA BRAE “Skara Brae”

SUONI RIEMERSI: SKARA BRAE “Skara Brae”

SUONI RIEMERSI: SKARA BRAE “Skara Brae”

GAEL-INN, LP 1971, CD 1998

di Alessandro Nobis

Ai tempi della pubblicazione di questo LP del quartetto Skara Brae (il nome del sito neolitico nell’isola di Mainland, la più estesa delle isole Orkneys), le labels irlandesi Claddagh e Gael-Inn come le inglesi Treader e Topic erano all’avanguardia per la ricchezza dei loro cataloghi da un lato attenti alla conservazione della più pura tradizione e dall’altro anche alle nuove tendenze del folk, come si diceva allora, anglo-scoto-irlandese. In particolare l’irlandese Gael-Inn si trovò a pubblicare un disco direi quasi “profetico” per il solco che negli anni successivi venne seguito ed ampliato dai più importanti gruppi irlandesi, come, cito non a caso, la Bothy Band ed in seguito dei Nightnoise. Dei quattro Skara Brae, due infatti costituirono il nucleo di quella indimenticata band (il finissimo chitarrista Michael O’Domhnaill scomparso nel 2006 e la cantante e clavicembalista Triona Nì Domhnaill), la cantante Maighread Triona Nì Domhnaill ebbe una carriera solistica e l’altro chitarrista, Dàithi Sproule – il primo ad applicare le accordature di Davey Graham –  fece parte del supergruppo Altan ed in seguito divenne docente in una università californiana. Registrato in un solo pomeriggio nel 1970 e pubblicato l’anno seguente, il disco evidenzia una cura perfezionistica soprattutto per ciò che riguarda le parti vocali e gli arrangiamenti delle due chitarre, che ricordano quelli degli inglesi Pentangle (il significativo strumentale “Angela”), e la presenza di un clavinet amplificato grazie ad una modifica apportata da Brian Masterson. Il repertorio è cantato esclusivamente in gaelico, lingua imparata nel Gaeltacht del Donegal e consiste soprattutto nell’arrangiamento di canti narratmaxresdefault (1)ivi.

Disco che definirei seminale nello sviluppo del folk revival irlandese, disco anche che testimonia ancora una volta l’assoluta importanza del lavoro di recupero e di attualizzazione che il gruppo di John Renbourn e Bert Jansch iniziò nella seconda metà degli anni sessanta sull’altra sponda del Mare d’Irlanda.

L’ellepì venne ristampato per il mercato americano dalla Shanachie nel 1988 con diversa copertina, il CD dalla Gael-Inn nel 1998 con due brani in più e con ancora diversa copertina: “An Buinneàn Buì” e “ Caitlin Tiriall”, usciti originariamente come singolo nel 1975.

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