SUONI RIEMERSI: LEO ROWSOME “Rína bPíobairí: The King of the Pipers”

SUONI RIEMERSI: LEO ROWSOME “Rína bPíobairí: The King of the Pipers”

SUONI RIEMERSI: LEO ROWSOME “Rína bPíobairí: The King of the Pipers”

Claddagh Records CC1. Lp, CD 1959

di alessandro nobis

LA COPERTINA DEL DISCO

Son duecento anni che la famiglia Rowsome costruisce e suona uilleann pipes, due secoli da quando il capostipite Samuel, contadino e piper, nacque nella Contea di Wexford intorno al 1820 e di tutta la dinastia il più conosciuto è senza alcuna ombra di dubbio Leo (1903 – 1970), nipote di Samuel. La sua carriera “ufficiale”, cioè quella testimoniata da rarissime incisioni su 78 giri, iniziò nel lontano 1926 e proseguì per un ventennio incidendo per Columbia, la Decca e la His Master Voice; queste incisioni furono poi raccolte dalla Topic Records in un CD intitolato – e non poteva essere diversamente – “Classics of Irish Piping”.

L’influenza che Rowsome ebbe sulla generazione di giovani pipers attivi negli anni Sessanta fu enorme, non c’è suonatore di uillean pipes che non lo citi o interpreti uno dei suoi brani, ed anche le generazioni seguenti lo venerano come musicista al pari di Willie Clancy o Seamus Ennis.

Le registrazioni di questo “Rína bPíobairí: The King of the Pipers” che risalgono al 1959 sono anche la prima pubblicazione della meritoria Claddagh Records: contengono sedici tracce eseguite in solo come amava fare – a parte qualche limitata occasione su 78 giri come “St. Patrick Day” dove si fa accompagnare dalla Leo Rowsome’s Irish Pipers’ Band (Stereo IR007; mx #S2923; 1933) – e mettono in risalto, con una qualità audio ovviamente migliore delle registrazioni precedenti, lo stile potente e preciso e l’assolutamente perfetto senso del ritmo che il piper di Wexford evidenziava nell’esecuzione del repertorio legato al ballo popolare e nelle slow airs.

Queste registrazioni sono quindi una delle pietre angolari della tradizione dei pipers irlandesi, e tra le tracce segnalo naturalmente “O’Carolan’s Concerto” abbinata al planxty “Davis”, la toccante slow air “An Buachaill Caol Dubh (The Dark Slender Boy)”ed il set dance “Madame Bonaparte” dedicato alla memoria di Marie-Josèphe-Rose Tascher de La Pagerie, meglio nota come Giuseppina di Beauharnais Imperatrice della Francia alleata dell’Irlanda ai tempi di Napoleone.