OSSIAN “St. Kilda Wedding”

Iona Records IR001. LP, 1978

di alessandro nobis

St. Kilda Wedding” è il secondo album degli scozzesi Ossian dopo l’eponimo pubblicato nel 1977 dalla Springthyme ed è anche il primo ad apparire nel catalogo dell’importante label di Glasgow Iona Records. Gli Ossian si sono sempre distinti dagli altri gruppi che hanno valorizzato la tradizione musicale di Scozia per l’indovinata combinazione strumentale oltre che per lo studio e gli arrangiamenti dei temi a danze e della ballate: anche dal vivo hanno sempre mantenuto questa caratteristica ed in tutti i concerti ai quali ho potuto assistere ed organizzare dai tempi di “Seal Song” ho sempre apprezzato il perfetto equilibrio tra cordofoni, strumenti ad arco e naturalmente la magnifica arpa celtica di Billy Jackson, un vero Maestro di questo strumento oltre che ottimo uilleann piper. Qui la line · up prevede quattro musicisti (Tony Cuffe ancora non faceva parte della band) ovvero John Martin (violino, violoncello e voce), George Jackson (plettri, violino, tin whistle, flauto e voce), Billy Jackson (arpa, uilleann pipes, voce e tin whistle) e Billy Ross (voce solista, chitarra, dulcimer e tin whistle). Il repertorio è molto interessante, va dalla tradizione delle isole Shetland, così tanto influenzata da quella scandinava come il set di reels che chiude l’album “More Grog Coming ·  Tilley Plump · Da Foostra” con le pipes irlandesi di Billy Jackson, la ballad “The Braes O’ Strathblane” riportata nella collezione Mavers pubblicata nel 1866 e molto diffusa nel nord est Ebridi comprese o ancora la melodia “St. Kilda Wedding” (splendida la combinazione tra violino e plettri con le pipes che fanno inizialmente da bordone che racconta attraverso la melodia i matrimoni sull’isola di St. Kilda delle Ebridi Esterne (ed è tratto dalla collezione di musica delle Highlands del Capitano S. Fraser di Knockie), melodia abbinata ai reels aperti dalle uilleann pipes  “Perrie Werrie · The Honourable Mrs. Moll’s“. Infine segnalo il canto gaelico di “‘S Gann Gunn Dirich Mi Chaoidh” dove l’autore, Norman Nicolson di Skye racconta la propria storia di bracconiere, fratello del capo Clan John Nicolson ultimo leader del Clan prima di emigrare in Canada e quindi in Australia e l’aria “Gie me a lass wi a lunp o’ land” dalla raccolta di Alan Ramsey “Tea Table Miscellany” pubblicata nel 1724, con clarsach e flauti a disegnare la eterea melodia di questa slow air.

Gran bel gruppo gli Ossian, dalla loro musica non si può prescindere se si vuole conoscere in profondo la musica popolare scozzese con i suoi suoni ed i suoi contenuti.

Pubblicità