DICK GAUGHAN “No More Forever”

Leader Records. LP, 1972.

di alessandro nobis

Nel 1972 l’illuminata etichetta di Bill Leader pubblica il disco d’esordio dell’allora ventiquattrenne chitarrista, cantante, compositore e studioso Richard Peter “Dick” Gaughan che lo aveva registrato l’anno precedente. Il ’72 lo vide coinvolto anche nella fornazione del leggendario gruppo · almeno per chi segue la musica scozzese · Boys of the Lough partecipando alla registrazione del loro eponimo primo disco, ma lasciò il gruppo quasi subito dedicandosi ad una carriera solistica per la quale è conosciuto ovunque anche se la sua produzione discografica è stata poco prolifica ma di grandissima qualità.

La qualità del suo stile chitarristico è a dir poco stellare, combinando lo stile flat·picking con il fingerpicking con grande efficacia e lo ha fatto diventare in breve uno dei grandi maestri della chitarra acustica, come mi disse in occasione di un suo concerto Tony McManus. Del resto basta ascoltare quella magnifica raccolta di strumentali che è “Coppers and Brass” del 1977 per la Topic per rendersene ben conto, ma già da questo “No More Forever” emerge sia il suo talento allo strumento che la capacità interpretativa dei brani cantati alcuni dei hanno origini molto antiche. Vedasi la coppia di reels “The Teetotaller · Da Tushker“, strumentali con la sovraincisioni del mandolino sulla chitarra o i canti narrativi come la Child Ballad (#293) “Jock O’Hazeldean” nata da un frammento di una ballad scritta da Sir Walter Scott o ancora “The Thatchers O’Glenrae” risalente al XIX secolo composta da Hector McIlfatrick con il testo abbinato alla melodia di un’altra ballad, “Erin Go Bragh” (nel repertorio di Gaughan) ed infine “Cam’ Ye Ower Frae France” la cui origine risale alle guerre Giacobine del XVIII secolo.

La discografia di Gaughan è tutta da ascoltare e da apprezzare, compreso quel bizzarro ma significativo (rispetto al suo repertorio folk) disco di musica improvvisata, “Fanfare for Tomorrow” pubblicata dalla Impetus nel 1985 con il batterista Ken Hyder.

Gaughan non sta bene al momento, ha sofferto anni fa per un infarto ed i tempi di riabilitazione non sono brevi come è facile immaginare, e l’augurio è quello di rivederlo in attività quanto prima.

Disco da avere, come tutti i suoi. C’è bisogno di dirlo?

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