FRANCO MORONE “Strings of Heart”

AUTOPRODUZIONE. CD, 2022

di alessandro nobis

Conosco Franco Morone e la sua musica da molti anni, dai lontani tempi del suo splendido esordio “Stranalandia” (correva l’anno 1990) ed ho sempre grandemente apprezzato il suo suono in studio e dal vivo, lo stile pulito, la raffinatezza e il gusto nel cercare sempre le giuste note per la “melodia perfetta”.

Ora ha pubblicato questo ennesimo ottimo disco, “Strings of Heart“, una raccolta di brani ispirati e dedicati a musicisti o di brani legati alle tradizioni irlandese e scozzese da sempre rivisitate con intelligenza e personalità e mai in modo calligrafico, una caratteristica che sempre ha identificato il chitarrista abruzzese.

Giant’s Parade / Morrison Jig“, “The Water is Wide” e per certi versi “Antice” sono i tre brani che provengono dalla tradizione scoto irlandese: il primo è un medley composto da un brano originale ispirato dal magnifico paesaggio della “Giant’s Causeway” abbinato ad una delle danze più popolari, “Morrison Jig” risalente al 17° secolo e probabilmente composta dal fiddler James Morrison, la seconda è la melodia di una ballata scozzese pubblicata da Cecil Sharp nel 1906 mentre “Antice” è una personale rivisitazione di un brano inciso da Andy Irvine e Dave Spillane nell’album “East Wind”, che mette vicine le tradizioni balcaniche a quelle irlandesi come solo Irvine ha saputo fare.

Le altre composizioni, è giusto chiamarle così visto che sono scritte da Morone, sono frutto di emozioni trasferite sul pentagramma: si parte con “Dangerous Road” (quasi ad intendere come lo stile del chitarrista americano sia molto difficile da imitare), uno splendido omaggio al genio di Michael Hedges che evoca alla perfezione il suo stile, “Porta sul mare” è come una dolce brezza marina che omaggia Julio Pereira e che vuole promuovere l’accoglienza per chi arriva dal mare e da ultimo voglio citare “Walking the Shoreline“, un’altra bellissima melodia.

Era da un bel po’ che Franco Morone non pubblicava un nuovo disco e questo “Strings of Heart” ha ampiamente ripagato le attese degli appassionati e cultori della chitarra acustica “fingerpicking”. Un disco da avere.

http://www.francomorone.it