DUCK BAKER “Wink the Other Eye: Fiddle Tunes for Solo Guitar”, FULICA Records. CD, 2021

di Alessandro Nobis

Molti di noi hanno conosciuto la musica di Duck Baker negli anni settanta, sia dal vivo grazie ai numerosi concerti italiani sia per le sue apprezzatissime riletture del patrimonio tradizionale anglo – scoto – irlandese e, di conseguenza, di quello americano. Dico riletture perchè al di là delle sue profonde ricerche e dell’approfondimento dei brani il chitarrista americano ha via via e sempre più frequentemente rivolto il suo interesse verso le pratiche improvvisative sia sviluppate all’interno dei brani – ed in questo differenziandosi da tutti i suoi colleghi – sia verso quelle più radicali “alimentate” dalla sua conoscenza dal jazz (da ricordare sempre i suoi complicatissimi quanto bellissimi arrangiamenti del song book di Herbie Nichols prodotto da John Zorn) e concretizzatesi in interessanti collaborazioni come quella ad esempio con Roswell Rudd (cito Rudd visto che recentemente è stato pubblicato un disco in duo con il trombonista americano).

Baker nel corso della sua lunga carriera ha girato il mondo, è venuto a contatto con innumerevoli musicisti famosi e non imparando brani direttamente da loro che poi sono stati interiorizzati, ed alcuni di questi sono contenuti in questo splendido “Wink the Other Eye” che presenta registrazioni fatte in un lungo arco di tempo, dal 1974 al 2011.

Segnalo l’originale inedito fiddle tune “Allegheny County” dell’87 con bellissimo assolo, “The Old Folks Polka“, naturalmente un’altra melodia per violino di origine cajun registrata nel lontano ’74, l’hornpipe “Fishers Hornpipe” (danza di origine trecentesca proveniente dalle Isole Britanniche), il valzer attribuito al violinista texano Luke Thomasson “Midnight on the Water” (registrato anche da David Bromberg tra gli altri) ed anche, per finire, sono presenti una paio di tracce registrate in Italia negli anni settanta delle quali il set “Temperance Reel / Green Fields of America” (concerto a Varese nell’estate del ’79).

Questi lavori hanno richiesto un lungo lavoro di ricerca da parte di Baker che ha ricevuto nel tempo registrazioni di diverse qualità da promoter locali o da persone presenti tra il pubblico, registrazioni che si sono rivelate preziose che il chitarrista americano ha pazientemente riascoltato e selezionato e che oggi sono “tornate alla luce” e pubblicate.

Anche questo “Wink the Other Eye” è un cd da avere per la qualità del repertorio e delle esecuzioni.

Aspettando il prossimo.

http://www.duckbaker.com