SUONI RIEMERSI: HISEMAN · BRUCE · SURMAN “Le session del 1971 · 1978”

SUONI RIEMERSI: HISEMAN · BRUCE · SURMAN “Le session del 1971 · 1978”

“Le session del 1971 · 1978”

di alessandro nobis

Dall’officina musicale di Graham Bond, a partire dai primissimi anni sessanta, sono uscite le migliori menti che hanno saputo miscelare sapientemente il blues, il rock ed il jazz senza specificare “britannico” perché il valore di molta di questa musica è, o almeno lo ritengo personalmente, globale. Non tutto è stato pubblicato su dischi specifici, molto è rimasto negli archivi anche della BBC ma molti dei lavori sono rimasti come dicevo nella storia della nostra musica.

Le session negli studi di registrazione della BBC tra John Hiseman, Jack Bruce e John Surman sono state due a quel che mi risulta, senza nessuna post produzione e realizzati specificatamente per essere mandati in onda dall’emittente di stato britannica. Non sappiamo se oltre a questi 45 minuti ci sia dell’altro, ma comunque si tratta di sei brani pubblicati nel 2008 dalla Polydor nel triplo cofanetto “Spirit: Live at BBC” dedicato al bassista e compositore Jack Bruce del quale ne costituiscono la parte decisamente più interessante per i cultori del jazz; questa è una formazione che non può non ricordare quella del trio formato da John Surman, Barre Phillips e da Stu Martin che registrò nel 1970 il capolavoro del free europeo “The Trio”.

La prima session risale come detto del 1971, il 10 agosto per la precisione, e venne trasmessa dalla BBC per la trasmissione “Jazz in Britain” in due parti, il 31 dello stesso mese ed il 23 febbraio dell’anno seguente; tre i brani registrati scritti da Jack Bruce, ovvero “Jack’s Gone”, “Clearway” e “Powerhouse Sod”. Si tratta di due splendide improvvisazione improntate sulle frasi del basso elettrico, molto energetiche dove nella prima emerge la straordinaria musicalità e capacità di John Surman e la seconda aperta dal drumming di John Hiseman come noto caratterizzata da grande energia e tecnica sul quale si innestare le creazioni del baritono, ed anche il solo del batterista è una prova evidente dello stile di Hiseman sempre legato al rock ma in grado di suonare anche dell’ottimo jazz e di “Powerhouse Sod”, introdotta da basso e voce, è un brano più strutturato degli altri almeno nelle parti cantate dove Surman fa da contraltare a Bruce; questo brano entrerà in seguito nel repertorio di West, Bruce & Laing e registrato nel disco “Live ‘n’ Kickin’” del 1974, questo per la storia.

I tre si reincontrano nel 1978, il 26 di giugno, e registrano altri tre brani, tre improvvisazioni intitolate “Fifteen Minutes Part Three”, “Ten To Four” e “Twenty Past Four”, forse gli orari delle registrazioni, e vennero mandate in onda il 4 di settembre. Tre momenti di musica spontanea nelle quali  le sonorità di Surman assumono toni quasi lirici con il sax soprano e con il baritono, quasi ad anticipare le melodie ECM con le quali delizierà il palato dei suoi non pochi estimatori e con il poderoso ed incisivo basso elettrico di Jack Bruce che propone uno splendido solo accompagnato inizialmente dai piatti di Hiseman il cui apporto rimico svela la sua dimensione jazzistica. Sono tre mondi musicali diversi solamente in apparenza ed uniti da comuni origini, la conoscenza ed il rispetto reciproco mi sembrano assoluti e lo dimostra un attento ascolto di questi sei brani nei quali il linguaggio improvvisativo si esprime a livelli di eccellenza.

Musica di grande valore, un vero peccato che nessuno si sia preso la briga di pubblicare come disco questi 45 minuti.