DALLA PICCIONAIA: FOLKEST 2021, edizione 43.“International Music Festival 5 – 23 agosto”

DALLA PICCIONAIA: FOLKEST 2021, edizione 43.“International Music Festival 5 – 23 agosto”

DALLA PICCIONAIA: FOLKEST 2021, edizione 43. “International Music Festival 5 – 23 agosto”

di alessandro nobis

Se Antonio de Curtis lo leggesse direbbe di sicuro “alla faccia del virus!”; mi riferisco al programma dell’edizione 43 di Folkest, edizione che va “oltre” alla struttura delle passate edizioni visto che quest’anno la direzione artistica ha aggiunto una serie di appuntamenti specificatamente dedicati a chi della musica ne ha fatto una ragione di vita, i musicisti. Seminari, story·telling, incontri oltre alle sempre ricca stagione di appuntamenti musicali iniziati a giugno (due appuntamenti) e luglio (4 appuntamenti) e che nel mese di agosto troveranno il mese più ricco per concludersi domenica 12 settembre nella sempre splendida Spilimbergo, sede storica del Festival.

In particolare mi riferisco alle “Folk Clinics” che animeranno il fine settimana clou del festival, ovvero quello che da venerdì 20 a lunedì 23 vedrà anche le serate finali del prestigioso “Premio Cesa” Suonare a Folkest.

Dicevo delle folk clinics: corsi di organetto diatonico (con Alessandro D’Alessandro), di canto “mediterraneo” (con Elena Ledda), di chitarra (con Bernard Revel), “chiaccherate” sulla musica nera con Valerio Corzani, racconti “folk” in compagnia di Maurizio Berselli e Daniel Spizo ed uno spazio, alla scuola di musica Tomat, dove incontrare il liutaio. E, a proposito del “Premio Cesa”, la giuria e gli appassionati avranno la possibilità di ascoltare più volte le esibizioni live dei finalisti del Premio nel bellissimo Teatro Miotto: Ajde Zora, Djelem Do Mar, Fragment, Mattanza, Miriam Foresti e Sara Marini. Per i chitarristi, sabato 21 e domenica 22 in Piazza Garibaldi, “Guitar International Rendez-Vous”, la convention dell’associazione A.D.G.P.A. (Atkins Dadì Guitar Players Association) anche per scoprire alcuni dei musicisti che ne fanno parte come Guido Redaelli, 4Ways Road, Martin Moro, Friederike Schultz e Bernard Revel.

Insomma, mi sembra che le giornate di Spilimbergo siano ricchissime di appuntamenti interessanti come non mai, sarà complicato lasciare la cittadina medioevale per visitare gli splendidi dintorni, ricchi di storia antica e recente.

La kermesse di Spilimbergo si chiuderà con la proclamazione del vincitore del premio Cesa, al Teatro Miotto, dove Enzo Avitabile riceverà il Premio Folkest alla Carriera, mentre il festival proseguirà fino a domenica 12 settembre, nel pomeriggio, con “La Ghironda di Michele” che Silvio Orlandio ebbe già occasione di presentare nella scorsa edizione di Folkest. Tra gli appuntamenti di settembre imperdibile quello di Udine di sabato 24 agosto con “Improvvisa Meditazione”, concerto degli Area & Strepitz Ensemble.