SUONI RIEMERSI: SEAN NUA “The Open Door”

SUONI RIEMERSI: SEAN NUA “The Open Door”

SUONI RIEMERSI: SEAN NUA “The Open Door”

Shanachie Records. CD, 1993

di alessandro nobis

Mi risulta che questo “The Open Door” sia l’unica incisione di questo quartetto irlandese dalla formazione piuttosto atipica visto che comprende due pipers (Joe McHugh e Joe McKenna) accanto all’arpista e vocalist Antoinette McKenna ed al flautista e clarinettista Gerry O’Donnell. Non pensate che la varietà timbrica sia limitata perché i due pipers sono ottimi polistrumentisti ed un notevole contributo lo danno anche il percussionista Mario N’Goma ed il chitarrista Jo Partridge; la musica ha arrangiamenti interessanti ricchi di sfumature sonore, i brani sono tradizionali come si conviene a parte quattro titoli composti dall’arpista e da Joe McKenna come il set “Rapids / Jig of Stops” introdotto dall’arpa e dall’arpeggio di chitarra ai quali per la seconda parte del set si aggrega la brillante cornamusa di McKenna.

Le due uilleann pipes duettano meravigliosamente nel set “Innisheer / The Foggy Dew / Drops of Brandy / The Blasksmith Reel” e nella suite iniziale (“Happy To Meet, Sorry To Part / Cliffs Of Moher / Eaves Dropper”), “Tá Mé ‘Mo Shui” è una ballata tradizionale sull’amore e sul tradimento con la evocativa voce di Antoinette McKenna su di un leggero tappeto elettronico e con un importante ruolo del clarinetto e dell’accordeon, “Clara’s Vale” (un villaggio nella Contea di Wicklow) è una slow air suonata dall’arpa e dal preciso flauto di McKenna con le pipes di McHugh che accompagnano la melodia.

Un progetto, questo dell’ensemble Sean Nua, tra i più interessanti emersi dal panorama irlandese negli anni Novanta ma che ha purtroppo avuto una breve vita; un vero peccato perché i presupposti messi in evidenzia in questo loro unico disco c’erano tutti per imporsi nel frammentato e ricco scrigno della musica tradizionale. E, forse, l’aver pubblicato il disco oltreoceano per la seppur prestigiosa Shanachie  Records ha limitato la sua diffusione in Europa. Ma questa, ripeto, è solo una mia ipotesi.