SUONI RIEMERSI: TUT TAYLOR · NORMAN BLAKE · SAM BUSH · DANIEL TAYLOR “Friar Tut”

SUONI RIEMERSI: TUT TAYLOR · NORMAN BLAKE · SAM BUSH · DANIEL TAYLOR “Friar Tut”

TUT TAYLOR · NORMAN BLAKE · SAM BUSH · DANIEL TAYLOR  “Friar Tut”

Rounder Records 0011. LP, 1972

di alessandro nobis

Robert Arthur “Tut” Taylor (1923 – 2015) è stato uno dei più autorevoli suonatori di dobro oltre ad essere anche un ottimo mandolinista e banjoista con un repertorio centrato sulla old-time-music. Oltre ad aver fatto parte dell’ultima line-up dei Dixie Gentlemen con Vassar Clements, il suo nome è legato alle registrazioni con John Hartford (“Aeroplain”), con Norman Blake e soprattutto ai suoi dischi solisti, come questo bellissimo “Friar Tut”. Registrato nel 1971 il giorno precedente (29 dicembre) alla session che generò l’album di esordio di Blake, contiene brani quasi esclusivamente scritti da Taylor e suonati in compagnia dello stesso Blake alla voce, chitarra e mandolino, Sam Bush al mandolino e del nipote Daniel Taylor alla chitarra in due brani. Taylor non aveva scritto le parti su pentagramma per sé e per gli altri, tutto scorre spontaneamente come in una session informale, tutti i brani sono “first Take”, buona la prima e buonanotte ad eventuali imperfezioni; spiccano la splendida ballad cantata da Blake “Daisy Deane” – un frammento di microstorie americane – composta ai tempi della Guerra Civile da T. F. Winthop e J. R. Murray e lo strumentale “The Old Shoemaker” composta da Blake, tutti gli altri sono originali di Taylor e tra questi “Me and my Dobro” con la chitarra dell’allora sedicenne Samuel (Taylor), il brano eponimo che chiude l’album, apoteosi di mandolini, “Arlo Buck” dove Taylor suona una National costruita da Rudy Dopera, il blues “Midnight in Beanblossom” eseguito dai mandolini (Ben Blossom, Indiana, era la sede di un famosissimo Bluegrass Festival) e l’emblematico brano iniziale, “Sweet Picking Time in Tooomsboro, Georgia” un titolo che fotografa alla perfezione l’atmosfera di queste session nello studio a Nashville dove era titolare di un negozio di strumenti a corda da collezione (Martin, eccetera): piacere di suonare, pacatezza, divertimento e amicizia, grande tecnica e amore per la propria musica.