SUONI RIEMERSI: RACHELE COLOMBO · CORRADO CORRADI  “Archedora”

Compagnia Nuove Indye. CD, 2000

di alessandro nobis

Ti giri un attimo e passano venti anni, venti anni come quelli trascorsi dall’esordio discografico di questo splendido progetto ideato e realizzato da Rachele Colombo (canto, chitarra, percussioni, elettronica) e da Corrado Corradi (bandonina, concertina, canto, percussioni), ai più conosciuti per avere fatto parte di un altro progetto importante per il folk revival italiano, quello dei Calicanto. Venti anni e non sentirli, altro luogo comune, perché la musica che esce da “Archedora” è ancora freschissima ed attuale, ricca di spunti e di riferimenti, una simbiosi tra le atmosfere ed i profumi popolari, la fertile vena compositiva ed il gusto nello scegliere le giuste timbriche, acustiche o moderatamente elettriche che siano. La tradizione musicale veneta si è irrimediabilmente frantumata e persa, sono rimasti brandelli sparsi qua e là, e la proposta di Archedora non era (e spero personalmente lo sarà ancora) quella di “costruire il mancante” ma piuttosto quella di collegare i frammenti con un nuovo tessuto componendo nuove musiche, nuovi testi e costruendo un mondo musicale nuovo e convincente. Qui non troverete quindi i canti narrativi o i temi a danza, ma ballate acustiche, filastrocche, neo-villotte proposte con la variante veneta padovana, così diversa da quelle di montagna e dell’ovest veneto.

I brani più emblematici di Archedora sono a mio avviso “’E’ Nuvoe”,  splendida ballata di Rachele Colombo che può essere letta anche come una metafora dove le “nuvole” sono un ironico inno all’autoreferenzialità delle persone che ti guardano, ti osservano e ti giudicano (“Le camina sensa gambe / le te varda sensa oci”, “tanti viaj le ga fato / tuto il mondo le ga visto”, “Le nuvole san tuto”), “Ridi Bepi” (sempre di Rachele Colombo) parla di emigrazione forzata dalle proprie radici contadine (“Disi Bepi prima de partire tempo ghe ne vansa”), la filastrocca “Quatro Gati” con un bel solo di chitarra acustica e tra gli strumentali “Vacanse” di Corrado Corradi con un bel intreccio tra bandonina e violoncello (Giulia D’Elia”) ed un brillante solo di pianoforte (Matteo Buzzanca).

Un lavoro complesso, molto omogeneo dal punto di vista musicale, vi si respira a pieni polmoni grande pacatezza, emergono la profonda empatia tra i musicisti ed una passione sconfinata per la musica oltre al rispetto per le radici culturali che qui, come già detto, trovano nuova vita. “Archedora” e “Descalso”, il secondo capitolo della collaborazione tra Rachele Colombo e Corrado Corradi, sono presenti sulle principali piattaforme digitali e su Spotify, visto che le edizioni in CD sono esaurite da tempo.