MIKE COOPER ·DUCK BAKER  “Cumino in mia cucina”

Confront Records. CD, 2020

di alessandro nobis

Duck Baker è un altro di quei previdenti musicisti che per il nostro gaudio ha spesso registrato le sue performance ufficiali e meno ufficiali e le session alle quali ha partecipato e dove non lo ha fatto sono intervenuti i suoi estimatori inviando registrazioni – allora pirate ed ora depiratizzate – soprattutto dei suoi concerti. La più recente perla del musicista americano è questa session con il suo pari e amico di vecchia data Mike Cooper, anche lui sempre in bilico tra l’improvvisazione più radicale e la musica più strutturata, sopraffino strumentista che nella sua carriera artistica ha esplorato il blues delle origini nei fumosi club londinesi ed il miglior jazz inglese (emblematico il suo “Trout Steel” del 1970 registrato in compagnia tra gli altri di Mike Osborne, Harry Miller, John Taylor, e Alan Skidmore).

Per questa occasione Baker e Cooper hanno in comune l’utilizzo abbastanza insolito di uno strumento con le corde di nylon che dà un suono tutto particolare a tutti e nove dialoghi tra personalità tra i due strumentisti. Siamo nel 2010, a Roma, immagino una cucina permeata di profumi speziati o almeno così lasciano intendere i titoli scelti per le tracce: dall’”aglio selvatico” ai “chiodi di garofano” passando dal “peperoncino” all’”origano”, quasi un’orgia di aromi mediterranei che fa da fondale alla musica: avvincente, stimolante, viva, irripetibile come si conviene nella musica improvvisata qui mai autoreferenziale, che mette in evidenza una – già conosciuta in entrambi –  capacità di creare all’istante nuove note sempre in rispettosa relazione con quelle creata dall’altro e qui inoltre penso di poter dire che ci sia anche il desiderio di ri-confrontarsi dopo molto tempo, di fare il punto sulle rispettive storie musicali.

Certo, non è un disco “facile” e nemmeno un po’ accondiscendente verso il fruitore che conosce Baker e Cooper suonare in altri mondi musicali, ma questa è la legge della musica improvvisata che di leggi non ne ha (quasi un ossimoro questo), e questo è un gran bel lavoro.

Immagino i due seduti uno di fronte all’altro, mentre sul fuoco aglio e peperoncino “grillettano” aspettando gli spaghetti rigorosamente al dente ………. assaporo il profumo, si percepisce fin qui.

http://www.confrontrecordings.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...