“Giornate di studi sui Carnevali Tradizionali delle Tre Venezie.” (Prima Parte)

VERONA, 17 e 18 settembre 2021

Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti

Dipartimento “Culture e Civiltà” dell’Università di Verona

di alessandro nobis

L’idea di organizzare un convegno sul Carnevale nasce da piuttosto lontano, dai tempi del glorioso COMITATO TREDESEDODESE che ebbe il coraggio di proporre per tre anni a Verona, nella sua parte più antica ovvero il Borgo di Santo Stefano, tre giornate dedicate alla cultura popolare nei suoi vari aspetti e che per simbolo prese Santa Lucia (da qui il nome, Santa Lucia si festeggia il 13 dicembre, appunto il 13 del 12, nota per non veneti), il simbolo più conosciuto ed amato appunto dal popolo veronese, più di San Zeno e più anche del Papà del Gnoco. Il TREDESEDODESE non esiste formalmente più da quasi un decennio, ma l’idea è rimasta in tutti i suoi membri a cominciare dal sottoscritto – di cui del Comitato fu immeritato presidente – e quindi nella primavera del 2020 iniziò l’elaborazione del progetto che si concretizzerà nella seconda metà del prossimo settembre; voglio puntualizzare che senza la condivisione della Dirigente Scolastica Dott.ssa Nicoletta Morbioli e l’approvazione del Collegio dei Docenti del CPIA veronese queste due giornate di studi non si sarebbero potute concretizzare e quindi voglio personalmente ringraziare sia la Dirigente Scolastica che le colleghe e i colleghi.

Ma perché concentrare l’attenzione sui Carnevali Tradizionali delle Tre Venezie? La risposta che mi sono dato è piuttosto semplice:perché il Carnevale è una parte ancestrale del nostro patrimonio culturale che, periodicamente, riemerge dal lontano passato nel quale mantiene solide radici più o meno ancora riconoscibili. L’idea di base del convegno nata e condivisa con l’etnografa veronese Silvana Zanolli (anche lei del suddetto Comitato) è quella di confrontare, dai punti vista etnografico ed antropologico, i riti delle mascherate e dei carnevali tradizionali dell’area che grosso modo è oggi compresa nell’areale delle odierne Tre Venezie, cercando eventuali comuni origini e mascheramenti, modalità rappresentative, simbologie e differenziazioni sviluppatesi nei secoli.

Tutto ciò partendo dalla considerazione che la diffusione delle culture tradizionali in generale e, quindi, anche delle aree di pianura e delle valli prealpine ed alpine, ovviamente prescinde dalla suddivisione politica attuale delle aree esaminate; ma un limite, diciamo geografico, andava fissato per poter concentrare l’attenzione su di una area, tralasciando purtroppo realtà come quella di Bagolino il cui territorio, pur essendo oggi in Regione Lombardia fu lungamente compreso all’interno di quello della Repubblica di Venezia.

Non si tratta a mio modesto parere di riportare ai nostri giorni il passato che non potrà mai ritornare o di riproporre la sua celebrazione nelle antiche modalità, ma piuttosto di far conoscere le origini storiche di questa festa che risale alla notte dei tempi e del cui significato si è persa contezza nella stragrande maggioranza delle persone che poi partecipano alle feste ed alle sfilate che si tengono nelle piccole comunità valligiane e grandi centri come Venezia e Verona. Alle due giornate (mezze giornate) il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Verona – dove presto servizio come docente – sono stati invitati alcuni tra i più prestigiosi studiosi del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino che con i loro interventi faranno luce sulle origini del Carnevale, sulla sua importanza nello scandire i ritmi di vita soprattutto delle generazioni passate e dei secoli passati, visto per esempio che il “Bacanal del Gnoco Veronese” compie quest’anno 491 anni di vita. La sopracitata Istituzione Scolastica ha in seguito trovato l’importante collaborazione del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona grazie all’intervento del Dott. Alessandro Norsa e del Prof. Federico Barbierato con i quali ci si è intesi sin da subito e gode, al momento, del “patrocinio” del Comune di Verona (patrocinio significa logo sul materiale informativo ma niente contributo) mentre si è in attesa di notizie dalla Regione Veneto. Inoltre ci sarà la collaborazione con il Comitato del Bacanal del Gnoco con l’intervento del suo Presidente Valerio Corradi.

Gli interventi saranno curati dal Dott. ALESSANDRO NORSA del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli studi di Verona, dal Professor CESARE POPPI dell’ Università Liedia de Bulsan, dal Dott. GIOVANNI MASARA’ (PhD Researcher · Department of Sociel Anthropology dell’Università di St. Andrews in Scozia) dal Dott. GIOVANNI KEZICH (Direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina diSan Michele all’Adige) da ANDREA DEL FAVERO & DARIO MARUSIC di FOLKEST (Spilimbergo, Pordenone e Pola · Croazia) e dalla Prof.ssa CHIARA CREPALDI dell’Associazione Minelliana di Rovigo.

La ciliegina sulla torta sarà la presentazione di una nuova edizione anastatica del volume “Il Venardi ultimo di Carnovale” (1847) edito da Scripta con due prefazioni della Dott.ssa Silvana Zanolli e del Prof. Mario Allegri, presentazione alla quale parteciperà anche il poetattore Mauro Dal Fior che ne leggerà alcuni estratti.

Qualcuno noterà che le due giornate coincidono con l’Edizione 2021 del Tocatì, ma non è una coincidenza, anzi; si è voluto creare un fine settimana (lungo visto che il Tocatì inizia il giovedì e termina la domenica) dove la Cultura Popolare si prende tutta la città e per questo voglio ringraziare in special modo il Presidente Paolo Avigo ed il direttivo dell’Associazione Giochi Antichi che hanno accolto la nostra idea.

I dettagli sugli interventi e la loro scansione oraria verranno comunicati nella seconda parte dell’articolo.

Per poter partecipare alle due giornate di studi, che si terranno in uno spazio all’interno del bellissimo spazio “austroungarico” oggi inserito nel Polo Santa Marta a Verona – è necessario inviare una mail con il proprio nome e (mail anche istituzionale per gli insegnanti) a info.giulamaschera@cpiaverona.edu.it

I posti a disposizione sono al momento limitati, quindi …….

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