FINTAN VALLELY “Merrijig Creek”

imusic.ie. CD, 2021

Pur essendo uno dei primi a rivalutare il ruolo del flauto traverso nella musica tradizionale irlandese, Fintan Vallely, originario di Armagh ma da moltissimi anni residente a Dublino, non ha mai fatto parte di celebrati ensemble del cosiddetto fenomeno del folk-revival preferendo l’attività accademica e di giornalista (è l’autore del monumentale “Companion of Irish Traditional Music”(https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/01/15/fintan-vallely-companion-to-irish-traditional-music/) ma non disdegnando comunque di incidere ottimi album a suo nome – pochissimi per la verità, il primo nel ’79 fu “Irish Traditional Music” – come questo suo recentissimo “Merrjig Creek” per la registrazione del quale ha chiamato in studio musicisti eccezionali come Caoimhin Vallely, Sheena Vallely, Liz Doherty, Brian Morrissey, Gerry O’Connor e Dáithíá Sproule.

Sul repertorio, da italiano, non possono non essere felicemente sorpreso dalla melodia che Vallely ha scelto di arrangiare per flauto: mi riferisco al set eseguito assieme a Brian Morrissey e Caoimhin Vallely,  che comprende “Reggio Jig” e soprattutto “Emilia Romagna Redoubt”, una preziosa rilettura di una celebre folk song scritta da Fausto Amodei “Per i morti di Reggio Emilia” (Reggio nell’Emilia è una città dell’italia Settentrionale) che fa riferimento all’uccisione da parte della polizia di cinque operai ventenni sindacalisti iscritti al Partito Comunista Italiano che partecipavano ad una manifestazione per rivendicare i propri diritti sindacali (https://www.youtube.com/watch?v=WmFYVEiXGyA). Era il 7 luglio 1960 e la canzone di Amodei diventò uno dei simboli delle lotte operaie da quel momento in poi: dice il testo: “Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli / e voi Marino Serri, Reverberi e Farioli / dovremo tutti quanti aver d’ora in avanti / Voialtri al nostro fianco per non sentirci soli” (“Comrade Ovidio Franchi, comrade Afro Tondelli, / And you, Marino Serri, Reverberi and Farioli, / From now on we all need to have you by our side / To not feel lonely.“. Traduzione di Giovanna Baglieri).

Degli altri brani voglio citare dapprima il set “The Rambles od Grappa” composto da una melodia si Sean O’Riada e da una originale di Vallely (“Verona Reel”, in ricordo di un tour del ’90 nell’area veronese”) suonata con Liz Doherty e Caoimhin Vallely ed un altro set, “Roving Rhythm” eseguito yn duo con il brillante chitarrista Dáithíá Sproule) che comprende una melodia scozzese del 28° secolo e due irlandesi: “The Crosses of Annagh” del violinista di Galway Tommy Cohen e “Captain O’Kane” di Turlough O’Carolan. 

A mio modesto avviso questo “Merrijig Creek”, prodotto dal compositore e straordinario suonatore di concertina Niall Vallely, è uno dei più interessanti lavori per flauto traverso irlandese che ho ascoltato ultimamente, assieme a quello di Enda Seery.