VAL BONETTI “A world of lullabies”

VAL BONETTI  “A world of lullabies”

VAL BONETTI  “A world of lullabies”

AUTOPRODUZIONE. CD, 2020

di alessandro nobis

Ci sono due ragioni per avere questo disco, realizzato grazie ai contributi dei numerosi appassionati che hanno partecipato alla raccolta fondi promossa da Val Bonetti tramite “Produzioni dal Basso”: la prima perché la musica registrata è di rara bellezza, la seconda perché acquistandolo si dà un aiuto concreto all’Associazione Famiglie con bambini affetti da LGS (L.G.S è L’acronimo di Sindrome di Lennox – Gastault, una piuttosto rara forma di epilessia).

Detto ciò, penso di poter dire come “A World of Lullabies” sia il disco della maturità di Val Bonetti, vista la qualità degli arrangiamenti, la purezza esecutiva e l’aria di grande respiro che permea tutto il lavoro e, naturalmente, per l’accuratezza con la quale ha scelto il repertorio e gli strumenti con le loro timbriche; un lavoro eterogeneo ma reso splendidamente omogeneo che mette in risalto le peculiarità di ogni singolo brano e di ogni singolo popolo nelle cui tradizioni si sono conservate queste autentiche gemme musicali. Le due ninne nanne del Western Africa (dal Senegal e dal Mali) con la splendida Kora di Cheikh Fall (il solo in “Ayo Nèe Ne” è a dir poco spettacolare), i ritmi dispari bulgari di “Polegnana e Todora” eseguita in solo da Val Bonetti, il medioriente iraniano di “Gonjeshk Lala” in trio con l’oud di Peppe Frana e la batteria di Alberto Pederneschi assieme all’inedita chitarra elettrica e quello armeno di “Kessabi Oror” con la deliziosa voce di Nadine Jeanne e la sempre originale chitarra di Simone Massaron sono i brani che più mi hanno intrigato, ma tutto il disco si mantiene ad un livello davvero alto. Apprezzabile – e raro – l’uso anche delle lingue originali dei diversi titoli e molto bella la copertina. Tutto perfetto quindi? Sì. Procuratevene una copia, il perché, se siete arrivati a leggere fin qui, lo sapete già.

Del CD, che in questa versione non sarà più ristampato, sono ancora disponibili pochissime copie sul sito di Val Bonetti (www.valbonetti.com); il chitarrista sta lavorando ad una nuova edizione di questo lavoro, che non avrà la stessa copertina di Quentin Graban – che ha concesso l’uso dell’immagine solo per questa versione benefica – e che sarà pubblicato ufficialmente e quindi disponibile sul mercato, magari con qualche novità ……

Di Val Bonetti ne avevo scritto anche qui:

https://ildiapasonblog.wordpress.com/2015/12/27/simone-valbonetti-cristiano-da-ros/

https://ildiapasonblog.wordpress.com/2020/09/05/da-remoto-val-bonetti-·-marco-ricci/

https://ildiapasonblog.wordpress.com/2020/12/05/val-bonetti-hidden-star/