SUONI RIEMERSI: PLANXTY “The woman I loved so well”

SUONI RIEMERSI: PLANXTY “The woman I loved so well”

SUONI RIEMERSI: PLANXTY “The woman I loved so well”

TARA Records. LP, 1980

di alessandro nobis

Nel luglio del 1980 i Planxty entrano negli Studi Windmill Lane a Dublino in compagnia di Tony Linnane, Matt Molloy, Noel Hill e Bill Whelan per registrare il loro quinto album“The Woman I Loved so Well”, a mio modesto parere uno dei loro migliori lavori vuoi per la scelta del repertorio, sempre oculata, per lo sguardo alle “collezioni” ottocentesche e per la combinazione di suoni che questi straordinari musicisti riescono a realizzare: un esempio su tutti il reel “The woman I never forgot” suonato da Hill (concertina) e Linnane (violino).

Due le ballate sulle quali mi voglio soffermare: la prima, “True love knows no reason” è una cowboy ballad proveniente dal repertorio del chitarrista e compositore americano Norman Blake che incise nel ’75 assieme ad un altro chitarrista, Charlie Collins con il titolo di “Billy Gray”. E’ la storia di una ragazza di Gantry che si innamora di un fuorilegge (Billy Gray) che come narra il testo viene ucciso da un cacciatore di taglie (“Il vero amore non conosce stagioni o ragioni / la giustizia è fredda come la sabbia della Contea di Granger” così fa incidere sulla tomba di Billy la sua amante); è Christy Moore che “porta” ai Planxty questa ballata americana, ascoltata per la prima volta in un pub di Cork suonata da Noel Shine, e l’arrangiamento “irlandese” mette in straordinaria evidenza il dialogo tra i plettri e soprattutto le uilleann pipes di Liam O’Flynn. Brano straordinario. La seconda è una “murder ballad”, ovvero “Little Musgrave (and Lady Barnard)”conosciuto negli Stati Uniti (e dai fans dei Faiport Convention) come “Matty Groves” (Child Ballads # 81, ROUD # 52); è uno di quei numerosi casi nei quali la melodia è andata smarrita nel tempo nelle isole britanniche ed è stata recuperata oltreoceano da Francis James Child dove è entrata nel repertorio ad esempio di Doc Watson mentre il testo risale al 17° secolo ed è riportato in “English and Scottish Popular Ballads” ed anche nei fogli a stampa detti “broadside held”. E’ la storia di un adulterio dove il marito della donna viene a scoprire la relazione della moglie (Lady Barnard) con un altro uomo (Little Musgrave) ed uccide entrambi. In questa versione dei Planxty cantata da Christy Moore molto interessante è la seconda voce interpretata dalle pipes di O’Flynn.

Disco da scoprire per i nuovi fans dei Planxty e da riascoltare per i “vecchi” amanti del folk revival irlandese. Per me, come detto, un disco strepitoso.

Sui Planxty, qui un altro articolo: https://ildiapasonblog.wordpress.com/2018/09/12/planxty-one-night-in-bremen/