SUONI RIEMERSI: ENSEMBLE ERIU “Stargazer”

SUONI RIEMERSI: ENSEMBLE ERIU “Stargazer”

ENSEMBLE ERIU “Stargazer”

DIATRIBE – RAELACH RECORDS, 2017. CD

di alessandro nobis

Affermare che la musica popolare irlandese è molto legata all’ortodossia interpretativa e che tuttalpiù i musicisti compongono nuovi brani nel totale rispetto dei secolari dettami della tradizione si compie un errore di valutazione ma soprattutto si tralascia di considerare quanti negli ultimi decenni hanno cercato nuovi sentieri: cito gli Scullion e i Tir Na Nog tra quelli della passata generazione, e tra i nuovi il duo Atlas con l’ottimo “Affinity”(https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/01/19/atlas-affinity/), il duo An Tara (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2020/09/20/an-tara-faha-rain/), il progetto di Niall Vallely con il geniale ensemble irano-irlandese presentato al William Kennedy Piping Festival di Armagh nel 2019 (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2019/12/17/dalla-piccionaia-william-kennedy-piping-festival-2019-parte-2/) e questo straordinario ensemble Eriu che con il questo terzo album, pubblicato nel 2017 dall’etichetta Diatribe in collaborazione con la Raelach, conferma in modo ben chiaro una lungimirante visione caratterizzata da nuove modalità esecutive, da nuove sonorità e dalla vicinanza a certa musica del Novecento in particolare della corrente minimalista. “Stargazer” è una suite in sei movimenti composta da Jack Talty e Neil O’Loclainn su commissione di “The Model Arts Centre” di Sligo, e si ispira alle opere del pittore Jack Butler Yeats (1871 – 1957) nato a Londra ma che ha trascorse l’infanzia ed una lunga parte della sua vita in quel di Sligo.

Già la line-up del gruppo è un’inedita combinazione di strumenti tipici del folk irlandese con altri del tutto estranei ad esso con Neil O’ Loclainn (flauto e contrabbasso), Jack Talty (concertina), Jeremy Spenser (violino), Paddy Groenland (chitarra), Matthew Jacobson (batteria), Matthew Berrill (clarinetti) e Maeve O’Hara (marimba e vibrafono) e la costruzione di “Silvanus / Bowsie”, il brano che apre questo “Stargazer” definisce le coordinate attorno alle quali si muove questo progetto: il contrabbasso detta il ritmo raggiunto dalla marimba e dalla chitarra, un ritmo che prosegue quasi in ambiente minimalista e ad un certo punto lascia il campo al il violino ed  alla concertina che dettano la melodia di una danza popolare ma che riprende alla metà della traccia con cambio di ritmo e di melodia. Uno splendido e intrigante brano “a doppio strato” che a mio avviso identifica alla perfezione la musica di Eriu, che come detto, proietta la secolare tradizione irlandese in un futuro possibile. Ascoltate questo gruppo, ne rimarrete affascinati.