VAL BONETTI “Hidden Star”

DODICILUNE RECORDS. CD, 2020

di alessandro nobis

La prima volta che ho avuto modo di ascoltare il fingerpicking di Val Bonetti fu nell’estate del 2011 in occasione di una edizione di “Chitarre per sognare” organizzata da Giovanni Ferro a Colognola ai Colli, nell’est veronese (rassegna sfrattata da quel Comune e migrata in quello di Caldiero). Al tempo Bonetti aveva già pubblicato il suo disco d’esordio “Wait” e da allora è stato un piacere seguire il suo percorso musicale che da ottimo solista ha via via preso una strada alla ricerca di nuove sonorità, repertori, compagni di viaggio e di composizioni che andasserò al di là della performance in solo. Il suo “Tales” in compagnia del contrabbassista Cristiano Da Ros (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2015/12/27/simone-valbonetti-cristiano-da-ros/)e la partecipazione con sei brani (tre in duo e tre in solitudine) nell’omaggio agli spartiti del chitarrista Duck Baker  (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/08/25/aa-vv-pareto-sketches-compositions-for-guitar-by-duck-baker/)pubblicato nel 2018. Ora questo notevole lavoro “Hidden Star” pubblicato qualche mese or sono dall’intraprendente etichetta Dodicilune che illumina ancor più il progetto di questo autore e musicista di grande spessore e che rappresenta l’evoluzione del suo concetto di chitarra acustica; alcuni brani erano già nella sua scaletta live presentata l’estate scorsa nella rassegna “Un paese a sei corde” (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2020/09/05/da-remoto-val-bonetti-·-marco-ricci/)con Marco Ricci al contrabbasso che collabora con Val Bonetti alla realizzazione del disco assieme al bravissimo suonatore senegalese di kora Cheik Fall ed all’armonicista Giulio Brouzet.

Il brano eponimo e “The Star is Calling”, duetti chitarra resofonica e Kora, sono due dialoghi conditi da convicenti parti improvvisate che uniscono due mondi musicali, il west Africa ed il delta del Mississippi, “Duck is Duck is Duck ….” è naturalmente dedicato ad uno degli ispiratori della musica di Val Bonetti, Duck Baker, con chiari riferimenti all’universo monkiano ed al ragtime che qui si incontrano,  “To Caress a Snake” è un blues “stralunato” con l’evocativa armonica di Giulio Brouzet e, per citare un altro brano, “A Few Steps” con una splendida parte di contrabbasso che dialoga amabilmente e pacatamente con la, consentitemi, meravigliosa chitarra di Val Bonetti.

Disco da avere, musicista da seguire. Ascoltate la sua discografia e la sua evoluzione musicale, ne vale davvero la pena.

http://www.dodicilune.it