MASSIMO BARBIERO · GIOVANNI MAIER “Gojn’”

MASSIMO BARBIERO · GIOVANNI MAIER “Gojn’”

MASSIMO BARBIERO · GIOVANNI MAIER “Gojn’”

Bandcamp, 2020

di Alessandro Nobis

Contrabbasso e percussioni formano senz’altro una delle accoppiate più interessanti in ambito della musica improvvisata – ne avevo già parlato in occasione di una recensione del lavoro di John Edwards e Mark Sanders (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/06/14/john-edwards-mark-sanders-jems/)– e questo lavoro del percussionista Massimo Barbiero e del contrabbassista Giovanni Maier, che segue “CODE TALKER”, pubblicato dalla MONKRECORDS nel 2011non fa che confermare la mia convinzione. Si tratta di quindici dialoghi serrati, espressivi e ricchi di spunti tra due dei migliori strumentisti ed improvvisatori del jazz italiano, tra due musicisti che spesso collaborano anche in situazioni più strutturate (vedi Enten Eller) e che hanno dato vita a queste creazioni spontanee, a queste quindici “Gojn’” con una modalità che può essere definita “in remoto”, termine molto usato in questi mesi …….. A questo proposito ci ha detto Massimo Barbiero “Considerato che Maier abita a quattrocento chilometri da dove vivo io, ad Ivrea, abbiamo pensato di registrare il disco ognuno a casa propria. Si definivano alcuni parametri, registravo il mio contributo e Giovanni aggiungeva il suo. Questo è potuto accadere soltanto perché tra me e Maier ci sono una lunga amicizia e grande stima”. In effetti questo processo creativo da “remoto” non si avverte minimamente ascoltando la musica, sembra effettivamente registrato in “presenza”.

Il fatto che Massimo Barbiero sia molto più che un batterista ma sia a totale e perfetto agio anche con il suo arsenale di percussioni che conosce in ogni loro angolo (marimba, vibraphone, tympani, steel drum, gongs) e che Giovanni Maier abbia una tecnica sopraffina e che sfrutti ogni parte del suo contrabbasso suonato con l’archetto e con il pizzicato non fa che aumentare il potenziale sonoro dei due musicisti al quale vanno aggiunte le capacità di interlocuzione durante tutti i movimenti in cui il disco è suddiviso. L’accoppiata vibrafono – contrabbasso pizzicato nel brano iniziale, la marimba – contrabbasso con archetto nell’intensa traccia nove, la steel drum nella coloratissima tre ed infine i gongs dell’introspettiva dodici con il contrabbasso pizzicato e suonato con l’archetto son solo alcuni frammenti di un lavoro importante, pensato in modo profondo e concretizzato.

“Gojin’” al momento è disponibile solo su Bandcamp, ma confidiamo nel futuro prossimo …..

https://massimobarbiero.bandcamp.com/album/gojn

https://massimobarbiero.bandcamp.com/album/code-talker