DA REMOTO: VAL BONETTI · MARCO RICCI

DA REMOTO: VAL BONETTI · MARCO RICCI

DA REMOTO; VAL BONETTI & MARCO RICCI. “Un paese a sei corde”

22 agosto 2020. Cressa, Novara

di alessandro nobis (foto di Leonardo Baldo)

Organizzata dall’Associazione Culturale “La Finestra sul lago”, la quindicesima edizione della bella rassegna “Un paese a sei corde” dedicata alla chitarra acustica ha preso il via nel Piemonte Orientale il 20 giugno e si concluderà il 6 settembre; a Cressa, nel novarese, il 22 agosto il chitarrista Val Bonetti ed il contrabbassista Marco Ricci hanno tenuto uno splendido concerto, l’occasione di presentare il nuovissimo lavoro pubblicato dall’etichetta leccese Dodicilune ed una ghiotta occasione di ascoltare nel suo complesso il lavoro che questo bravissimo strumentista ed autore sta portando avanti stavolta immergendosi nelle atmosfere del blues e soprattutto del jazz vista la presenza dell’ottimo Marco Ricci al contrabbasso, con la sua delicata cavata sia nel duettare con Bonetti sia nel proporre soli sempre efficaci e misurati.

Quasi ottanta minuti per scoprire il passato, il presente ed il futuro di Val Bonetti: qualche brano tratto dai suoi primi due album, qualcun altro dal nuovo progetto – pubblicato in coincidenza con questo concerto, cenni sostanziosi del prossimo progetto ed anche qualche sorpresa.

Blue Friend”, eseguita in solo (dal suo album d’esordio “Wait” del 2010) ha aperto il concerto seguita da due brani tratti da “Tales” (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2015/12/27/simone-valbonetti-cristiano-da-ros/): un significativo solo di Marco Ricci in “Barefoot Diva” dedicata a Cesaria Evora ed un altro con l’archetto nella swingante “Yogurth, Garlic & Cucumbers”, intesa davvero invidiabile per l’equilibrio sonoro e per la naturalezza con la quale la musica scorre.

Il presente di Val Bonetti è come dicevo il disco pubblicato il giorno del concerto, “Hidden Star” e da questo bel lavoro Bonetti ha tra gli altri eseguito “Igor” con un significativo gioco di “call and responce” tra i due musicisti e “Duck is Duck is Duck is” che a mio avviso con “Lulu is Back in Town” di Fats Waller sono stati un doveroso quanto sincero omaggio al chitarrista delle Virginia, vuoi per lo stile esecutivo, vuoi perché Fats Waller è uno degli autori da lui più amati ed infine perchè in “Duck  is ….” mi è parso di sentire fraseggi che mi hanno ricordato T. Monk, altro autore che Baker esegue spesso.

Interessante anche il repertorio del nuovo progetto che Bonetti sta curando dedicato alle ninne-nanne; tra quelle eseguite splendida la resa del “La Siminzina” della grande Rosa Balestrieri qui suonata con il dobro – , uno strumento che comunque suoni repertori altri ti riporta con il suo sound nella sua terra d’origine (e questo anche nella ninna nanna coreana”-, con un suggestivo effetto “campanellini” prodotto con armonici.

Tra le “sorprese”, molto convincente l’arrangiamento di “Don’t Think Twice, it’s Alright”, intrisa di jazz ma nel rispetto della melodia dylaniana e nel quale Bonetti ha sfoderato un lungo e bellissimo assolo.

Serata riuscitissima, rassegna invidiabile.