DALLA PICCIONAIA: CHITARRE PER SOGNARE 2020

25 luglio, Terme di Giunone di Caldiero, XIV^ Edizione

di alessandro nobis

Davvero Giovanni Ferro è un uomo che non si arrende mai: dopo avere forzatamente dovuto migrare dal territorio del Comune di Colognola ai Colli un paio anni or sono ed aver trovato ospitalità, graditissima, in quello di Caldiero, quest’anno ci si è messo anche il “virus” che ha messo in difficoltà, per usare un eufemismo, tutti gli organizzatori di festival e rassegne. Ma ZonAcustica, l’Associazione di cui Ferro fa parte ha trovato il modo di confermare la serata nella quale ovviamente verranno rispettate tutte le regole dettate per la sicurezza e salute degli astanti, chitarristi compresi.

E quindi sabato 25 luglio, alle 21, via la quattordicesima edizione di “Chitarre per Sognare” che anche quest’anno propone musicisti di ottimo livello, alcuni conosciuti altri che conosceremo in quella occasione: Piera Dadomo, Giorgio Cordini, Gabriele Dusi e Giovanni Ferro.

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Gabriele Dusi è un giovane chitarrista molto dotato, ed il suo primo lavoro emblematicamente chiamato “Startin’ Point” è una dichiarazione di intenti del suo progetto musicale (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/12/03/gabriele-dusi-startin-point/) che comprende composizioni originali ed interessanti interpretazioni di brani che appartengono alla storia della chitarra acustica e che rappresentano i suoi punti di riferimento.

tumblr_m7m8ikw2pp1rpqhb6o1_1280Voglio sottolineare l’importanza della presenza a “Chitarre per sognare” di una chitarrista di formazione classica come Piera Dadomo in un contesto diverso da quello delle sale da concerto e di questo va dato merito all’organizzatore della serata, Giovanni Ferro. Piera Dadomo già nel 2004 ha pubblicato “Rayos de Sol y de Luna” un album dedicato al compositore messicano Manuel M. Ponce e svolge un’intensa attività didattica parallelamente a quella concertistica; sarà una preziosissima occasione per il pubblico di avvicinarsi alla musica per violoncello e violino di Johann Sebastian Bach arrangiate per chitarra, ed il“Preludio della prima Suite per violoncello BWV 1007” e la “Ciaccona” (composta in occasione della scomparsa della moglie Maria Barbara), tratta dalla “seconda Partita in re minore per violino solo BWV 1004” penso siano il viatico ideale per chi poi volesse approfondire la straordinaria musica di Bach e della musica classica per chitarra più in generale. Inoltre Piera Dadomo eseguirà una dell’ispanico Fernando Sor ispirata dal lavoro di Mozart, ovvero le “Variazioni sul Flauto magico op. 9”.

79374d83-0408-41a7-a051-1378d4fe8174.jpgSu Giorgio Cordini molto si è scritto, soprattutto del fatto che lungamente ha fatto parte del gruppo che accompagnava Fabrizio De Andrè come chitarrista e come suonatore di bozouky: dai tempi della Forneria Marconi (quando non ancora era “Premiata”) ad oggi Cordini ha attraversato tutta la musica italiana da quella d’autore a quella più legata alle forme d’oltreoceano ed è un richiesto musicista sia di “studio” che per i tour dal vivo. A Caldiero sarà in primis l’occasione per presentare e raccontare al pubblico il suo recente libro “I miei otto anni con De Andrè” ed inoltre sarà una ghiotta occasione per ascoltare alcuni brani di sua composizione e le sue riletture della musica di Faber in un inedito duo con Giovanni Ferro. “La Guerra di Piero”, “La canzone dell’amore perduto” e “Amore che vieni, amore che vai” sono solo tre dei brani che Cordini e Ferro proporranno al pubblico.

Serata davvero invitante, da non perdere. Ingresso libero.