ROBERTO MENABO’  “Il Blues ha una Mamma Bianca”

Stampato in proprio. Volume pagg. 207, 2019. € 12,00

di alessandro nobis

MENABO'.jpgVi assicuro che una delle cose più divertenti da fare se amate la musica, di qualsiasi genere, è senz’altro quella di mettersi a cercare gli autori e gli interpreti più sconosciuti, quelli che hanno lasciato poche tracce sia dal punto di vista discografico – magari entrando nella storia lo stesso – sia dal punto di vista umano. Ci vuole pazienza, dedizione, capacità di scrittura ed in molti casi si lavora come l’archeologo che ricostruisce vasi antichi partendo da pochi frammenti; alcuni lasciano scientemente grigie le parti mancanti, altri le riempiono calibrando la fantasia con la realtà rappresentata dai frammenti ritrovati.

Per il blues ad esempio, c’è Roberto Menabò che con la sua consueta capacità descrittiva sapientemente mescola il reale con il quasi-reale ci ha regalato in passato “Mesdames a 78 giri” (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2018/11/27/roberto-menabo-mesdames-a-78-giri-storie-di-donne-che-hanno-cantato-il-blues/)e da qualche mese ha pubblicato quest’altrettanto interessante antologia – rigorosamente autoprodotta –  che racconta le gesta di autori celebri “caucasici” all’epoca della depressione dimenticati, vicino ad altri che invece sono rimasti nella storia. Tutti come dice Menabò nella quarta di copertina “suonavano dell’ottimo ed intenso blues” ed “erano musicisti bianchi della zona degli Appalachi che mescolavano l’idioma afroamericano con la cultura popolare bianca rendendo così il blues interessante ed intrigante”.

Ecco che vicino ad Uncle Dave Macon, a Frank Hutchinson, ed alla storia di Giuseppe “Joe” Venuti e Salvatore Massaro – Eddie Lang conoscerete altre vicende, altre personalità, altri autori come il minatore del West Virgina Harry Franklin “Dick” Justice o lo straordinario talento chitarristico del georgiano Jimmie Tarlton; insomma come “Mesdames a 78 giri” questa nuova antologia di Roberto Menabò – chitarrista sopraffino, divulgatore e ricercatore “blues” racconta l’altro blues, quello delle microstorie personali, quello di cui è rimasta poca memoria se non in qualche gracchiante 78giri o su qualche lapide in cimiteri nascosti chissà dove.

Se amate il blues, se siete curiosi, se vi volete “impicciare” delle vite di questi eroi della musica, questo di Menabò è il libro che fa per voi.