ADALBERTO FERRARI “Unstable Watercolors”

Dodicilune Records. Ed 430 CD, 2019

di alessandro nobis

Quando prendi la decisione di intraprendere la strada del jazz devi “fare i conti” con la storia della musica del ventesimo secolo: gli autori, le line-up, le sonorità, le combinazioni strumentali, gli spartiti. Il clarinettista Adalberto Ferrari ha alle spalle una formazione classica e jazz, e la “combinazione” timbrica che ha scelto per dare vita alle sue scritture è stata raramente praticata nella musica afroamericana: il trio di Jimmy Giuffre con Paul Bley e Steve Swallow nei primi anni sessanta (1961) ha dato una lezione di come si possa combinare la musica afroamericana, il nascente free jazz e la classica europea del Novecento.

Questi “Acquerelli instabili” pubblicato dalla Dodicilune sul finire del 2019 è una raccolta di nove brani originali e di una brillante rilettura di un classico ellingtoniano, “Moon Indigo”; facile ascoltare la musica e fare riferimento alle sfumature degli “acquerelli” citati nel titolo, mai come in questo caso definibile come emblematico.

E’ musica di grande bellezza, cameristica, cantabile e “leggera” che riflette come spesso accade il personale itinerario nel mondo della musica di chi la scrive e naturalmente dei compagni che questi sceglie, tutti con una preparazione davvero di livello notevole. Ci sono l’intelligente ed inedita rilettura del già citato Ellington per solo clarinetto basso (uno degli high-lights del disco, a mio parere), la pacatezza delle ballad come “Pensiero” (un altro high-lights) guidata dal clarinetto con lo splendido pianoforte di Antonio Zambrini (evocativo il solo solo) e con il contrabbasso Marco Ricci che delicatamente accompagna Ferrari, la melodia neo-folclorica di “Sud” che si spezza per poi riprendere il “filo” con in mezzo un emblematico quanto serrato dialogo tra i tre musicisti, la purezza di “Lontano” con il contrabbasso che accompagna il clarinetto ed il flauto traverso di  Zambrini.

Disco importante, uno dei più suggestivi del catalogo Dodicilune.