IL VENERDI ULTIMO DI CARNOVALE

Cenni storici su l’origine e celebrazione dell’annua festività ricorrente in Verona

Verona 1847. 15 x 21 cm, Scripta Edizioni, anastatica 2011. € 12,00

di alessandro nobis

Questo volume pubblicato dalla Scripta di Enzo Righetti e Beppe Muraro nel 2011 fu presentato al quartiere di Santo Stefano, a Verona, in occasione di una delle tre edizioni del TREDESEDODESE, una manifestazione le cui intenzioni erano quelle di celebrare non tanto la Festa di Santa Lucia ma la Cultura Popolare. Questa ristampa anastatica è di fatto un libro importantissimo per i cultori di storia locale e per gli etnografi perché fa il punto della situazione del Bacanal del Gnoco nel 1847; un volume che la stampa locale snobbò al momento della sua pubblicazione e di fronte al quale le “istituzioni” non solo mancarono l’occasione di contribuire alla realizzazione del volume ma si dimostrarono indifferenti anche all’acquisto di copie dello stesso (e, in Primis, il Comitato del Carnevale di D’Agostino): peggio per loro.

carnevaleQuesto volume è uno dei pochi (l’unico?) a ricostruire la storia del Carnevale Veronese in modo preciso e completo: come detto questa era la seconda edizione, mentre la prima risaliva al 1818 e rispetto a questa contiene integrazioni grazie alla scoperta di nuovi documenti in corso d’opera che non trovarono spazio nella prima.

Il volume è suddiviso in sezioni: la prima è “Cenni storici su l’origine e celebrazione dell’annua festività ricorrente in Verona il venerdì ultimo di Carnovale”. E’ la parte più interessante del volume, e si tratta della “Relazione di Alessandro Carli alla Municipale Amministrazione di Verona” che riporta con grande precisione la composizione della sfilata dei carri, una “Nota delle spese occorrenti per la funzione del Venerdì Gnocolare, apparenti dai registri pubblici”, un articolo datato 5 febbraio 1812 del Giornale dell’Adige. “Poesie varie” si chiama la parte seguente che comprende le 20 “Maccaroniche” del Marchese Francesco Dionisi scritte nel 1789 alla quale segue un supplemento di una sessantina di pagine contenente anche un con saggio bibliografico ed alcune “Stanze” e “Sonetti” in dialetto veneziano tratte dalla Raccolta stampata in Verona da G. B. Saracco nel 1953. Si tratta di documenti che vennero in possesso dell’autore durante il lavoro di stampa che, come viene riportato “gli vennero per buona ventura alle mani alcuni scritti non prima veduti, che gli parvero poter far seguito convenevole al suo libro, e li ha perciò qui riuniti come supplemento al medesimo

Naturalmente non si può riportare indietro l’orologio del tempo e ricostruire il Carnevale come era in origine, sarebbe un’operazione del tutto anacronistica, sciocca ed inutile, anche perché le origini del Bacanal sono legate a tempi di grande povertà e carestia; si può, anzi penso si debba non dimenticare la storia di questa festa che a Verona davvero pochissimi conoscono, e questo volume, se fosse stato accolto con entusiasmo e diffuso dalle istituzioni comunali avrebbe senz’altro contribuito a questo.

Mi dicono dalla regia che l’editore conservi ancora delle copie in magazzino ………