600 – GEORGES RAMAIOLI “I Pionieri”

Edizioni Segni d’Autore. Volume 21×30 cm, 2019. € 21,00

di alessandro nobis

Quasi al centro dello Stato di New York si estende una contrada formata da un succedersi di colline e di vallate. In questa regione, le acque dei limpidi laghi e di migliaia di ruscelli si confondono per formare il fiume Susquehannah, uno dei più belli degli Stati Uniti. Qui nasce anche il fiume Delaware. In generale il terreno su quelle colline è arabile sino alla sommità: le valli sono strette, fertili, solcate da corsi d’acqua. Ricchi villaggi industriali sono sparsi sulle sponde dei laghi o dei corsi d’acqua che hanno facilitato la fondazione di fabbriche e di stabilimenti. Eppure, nella seconda metà del 1700, quel paese era ancora un deserto faticosamente dissodato da alcuni avventurieri, che venivano chiamati pionieri”. Così James Fenimor Cooper descrive nel 1823 il passaggio dall’epoca agricola a quella industriale di questa parte del Nordamerica, con tutte le implicazioni che comportavano le relazioni umane e commerciale con i nativi.

pionieri.jpgIn questo quarto volume, sempre splendidamente realizzato e preciso nei dettagli, George Ramaioli con le sue “nuvolette” e con i suoi dipinti ci porta nel 1793 come detto nello stato di New York, nelle sue foreste cariche di neve attorno al lago Otsego: Calza di Cuoio è sempre più isolato con la sua cultura di cacciatore tradizionale in equilibrio con il territorio e con i nativi da quella coloniale penetrata invasivamente con il suo stile di vita in questa splendida parte del Nordamerica; sarà costretto a spostarsi sempre più verso ovest senza l’amico Chingachgook che si lascia morire durante un incendio. Ma al di là delle vicende che il lettore avrà modo di rivivere scorrendo le tavole del volume, si fa cenno all’inizio di quello che si annuncia come l’inevitabile impoverimento di un territorio ricchissimo che per secoli ha ospitato i nativi, poi costretti alla migrazione verso ovest: la pesca indiscriminata, la caccia come divertimento e non più come attività legate al mantenimento dell’autosufficienza.

Apre il volume un breve e prezioso saggio di Carlo Bazan sulle “Edizioni d’Epoca” dei volumi di James Fenimore Cooper, con la riproduzione di copertine veramente splendide: un motivo in più per aggiungere questa graphic novel alla nostra biblioteca di “americana”.

“I Pionieri” va seguire “I cacciatori di Daini”, “L’Ultimo dei Mohicani” (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/02/26/georges-ramaioli-lultimo-dei-mohicani/)e “Il Lago Ontario”(https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/11/29/georges-ramaioli-il-lago-ontario/),in attesa del quinto e ultimo capitolo, “Prateria”.

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