Succede a Verona: “PER NON DIMENTICARE”, seconda edizione

“26 – 28 – 30 gennaio 2020”

Cooperativa Sociale “La Genovesa”, Verona

di alessandro nobis

Iniziata domenica 26 presso la Cooperativa Sociale “La Genovesa”, a Verona, la rassegna “Per non dimenticare”, si propone in occasione della Giornata Della Memoria di tener vivo il ricordo non solo dell’abominio della Shoah ma di tutti i genocidi perpetrati da uomini contro altri uomini soprattutto nei tempi “recenti”. Ennio Trivellin, presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti è stato il protagonista della prima serata; occasioni come questa saranno sempre più rare in futuro, per motivi evidenti, e quindi è sempre più importante dare la parola a quanti sono stati protagonisti / vittime dell’antisemitismo per raccontare la tragica esperienza che ha brutalmente tolto la vita, la fanciullezza e l’adolescenza, come nel caso di Trivellin, a centinaia di migliaia di persone.

69916328_2699042246805263_1495266222420262912_o.jpgDomani 28 gennaio, in programma alle 20:45 c’è la proiezione del film “Al Disertore”, versione cinematografica dello splendido spettacolo teatrale che le Falìe di Velo Veronese hanno realizzato per la regia di Alessandro Anderloni, che sarà per l’occasione presente. E’ la storia del bersagliere suo omonimo che fugge dall’altopiano di Asiago e dalle sue trincee per ritornare a casa, nella sua Lessinia; verrà passato per le armi con l’accusa di diserzione secondo la prassi di quei terribili anni della Prima Guerra Mondiale dai Carabinieri. Anderloni, il regista, ha ricostruito con pazienza attraverso lo studio di documenti la vicenda del bersagliere veronese portando in scena per un lungo periodo la sua storia raccogliendo consensi ovunque. Da sottolineare che grazie alle Falìe il nome del caduto è stato nuovamente riportato sul monumento ai caduti di Roverè Veronese dal quale era stato cancellato nel 1922 da fanatici mussoliniani.

Il terzo, ed ultimo, appuntamento è fissato per giovedì 30, sempre alle 20:45. Un episodio, fortunatamente non isolato, di “salvamento” dall’oceano di odio razziale esploso dopo il 1938; Bruno Carmi, piemontese e Presidente della Comunità Ebraica di Verona, racconta la storia dei suoi genitori, salvati da persone che anteposero la vita di altri alla propria correndo in aiuto e nascondendoli alle retate. Non tutti si arresero all’indifferenza generale, non tutti fecero finta di nulla girandosi volgendo il proprio sguardo “altrove”. Scelsero di restare umani a loro rischio. Fortunatamente.

Gli eventi si terranno presso la sala polifunzionale La Genovesa Cooperativa Sociale – Strada della Genovesa 31/a Verona – Ingresso gratuito con offerta libera

INFORMAZIONI: Paolo Marocchio

Responsabile di Fattoria
 
Strada della Genovesa 31/A – 37135 Verona (dietro casello autostradale VR Sud)
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