TERREMOTO VERONA 1891 (quotidiano ARENA, terza parte)

8 – 9 GIUGNO 1891

“IL TERREMOTO DELL’ALTRA NOTTE”

A quanto ebbimo a dire nella nostra edizione di ieri – che sebbene triplicata nella sua tiratura non bastò alle richieste incessanti che da ogni parte iersera ci pervenivano – poco abbiamo ad aggiungere per quanto riguarda la città. Il panico è durato fini a questa mattina, e moltissime furono le famiglie che questa notte non rincasarono. Alle 4 di stamane infatti i caffè rigurgitavano di gente, e le vie erano straordinariamente affollate. La voce, non si sa come fatta correre ed accettata dai più, che da questa notte si dovesse ripetere il terremoto, aveva tenuto fuori si casa questi paurosi. Fortunatamente nulla accadde. All’infuori di qualche leggiera scossa ieri alle cinque e stanotte alle tre, l’igneo elemento sotterraneo tacque. Però tutto ieri, in ogni ritrovo, per le vie, argomento di tutti i discorsi era il terremoto. Ed ognuno aveva un aneddoto da raccontare, ognuno narrava la paura provata per sé o per la propria famiglia, e da tutti si conveniva essere impossibile resistere al senso di arcano terrore che invade gli animi allorquando il terribile fenomeno si manifesta nella sua misteriosa spaventosità.

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ARENA, 8 / 9 GIUGNO 1891

All’elenco dato ieri potremmo oggi aggiungere molti altri camini fatti precipitare dalla violenza della scossa, ma non franca la spesa. Diremo invece di un danno relativamente grave subito dalla nostra biblioteca comunale. Dal campanile dell’ex chiesa di San Sebastiano che sta addossato alla biblioteca, cadde un grosso pezzo di cornicione in pietra. Il masso forò il tetto, il sottotetto, il soffitto e precipitò in una delle sale, producendo danni non lievi.

Nella casa al N. 23 in Via S. Vitale i soffitti fecero conca talchè ora minacciano di cadere.

Il palazzo della Guardia sofferse pure discretamente.

Su per l’ampio scalone, nelle pareti laterali del pianerottolo, nel salone centrale, si vedono grandi crepacci che vanno dall’alto in basso; nelle due pareti laterali del grande salone, nelle quali si aprono le porte che mettono alle altre sale i crepacci molto larghi hanno la forma di due grandi semicerchi. Gli invitati del Municipio a contemplar gli infelicissimi, meschinissimi, poverissimi fuochi d’artificio bruciati in Arena, poterono iersera verificare nel palazzo tutti questi crepacci. Del resto danni salienti le case della città non ebbero a soffrirne. In quasi tutte qualche calcinaccio si staccò, qualche soffitto fu inerinato, qualche tappezzeria si spaccò, ma i malanni si limitarono a questo.

E, – diceva una valente e pratico capomastro che tornava allora da Tregnago, – fortuna volle che le case di Verona sono costruite con ottimo materiale! Guai se fossero costruite col materiale di cui lo sono quelle di Tregnago! Il disastro sarebbe stato enorme!

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All’Arsenale militare fu riscontrata una grossa spaccatura nel muro maestro.

In un gran salone poi, appoggiate a speciali incastri in sedici rastrelliere, si conservano le sciabole per la cavalleria e l’artiglieria, in numero di 3800.

Ieri mattina furono trovate tutte per terra.

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Il guardame di S. Leonardo ha la propria casa appoggiata al forte. La forza del terremoto la staccò di netto dal muro del fortilizio, talchè la famiglia del guardame dovette sloggiare.

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A voler tener conto di tutti gli scherzi fatti dal terremoto ci sarebbe da riempire il giornale.

Basti accennare ad alcuni.

Una ventina di gingilli, di piccoli oggetti sparsi sopra un tavolo furono trovati tutti raggruppati nel centro del tavolo, come se una mano ne li avesse radunati.

Una bottiglia a tre quarti piena d’acqua fu trovata quasi vuota, l’acqua sparsa all’inrono per il moto sussultorio ed ondulatorio, senza che la bottiglia si sia rovesciata.

E via dicendo.

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Quest’oggi a mezzogiorno è caduto in istrada dal palazzo Cattarinetti posto in Via Rosa, un camino che era stato danneggiato dalla scossa di ieri.

Nel cadere per poco non colpì un agente del sig. Mosconi ed un facchino dello stabilimento Franchini che passavano in quel camminamento.

Sappiamo che altri camini pericolano. Si faccia una visita onde non accadano altre disgrazie.

QUI LA SECONDA PARTE (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2019/09/20/terremoto-verona-1891-quotidiano-arena-seconda-parte/)

QUI LA PRIMA PARTE: (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2019/08/30/terremoto-verona-1891-quotidiano-arena-prima-parte/)

 

 

 

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