TERREMOTO VERONA 1891 (quotidiano ARENA seconda parte) 7 – 8 GIUGNO 1891

“IL TERREMOTO DI STANOTTE”

IN PROVINCIA (nostri telegrammi).

DA FERRARA DI MONTE BALDO. Ore 9.

S.G.) Questa notte si sentii una fortissima scossa sussultoria di terremoto alle 2 e quattro minuti, durata quasi un quarto di minuto (?). Grande panico, tutta la popolazione in istrada, qualche danno alle case ma nessuna disgrazia.

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SULLA VERONA – CAPRINO.

Dai comuni posti sulla linea Verona – Caprino riceviamo notizie confortanti. A Caprino, Affi, Costermano, Sega, Albarè, San Pietro, Parona, la scossa non produsse danni rilevanti all’infuori di qualche casa sconnessa e di qualche camino abbattuto.

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DA CHIESANUOVA, (ore 10).

S.O.) Giunge in questo momento notizia che il terremoto questa notte al Cerro ha abbattuto due case seppellendo due morti. Scriverò, non avendo il tempo di appurare la notizia per telegrafarvi in tempo. Si dice pure che due case siano cadute ad Erbezzo.

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DA TREGNAGO. GRAVI DISGRAZIE.

C.) 17 sepolti. Una morta.

Ore 10.

Il terremoto di stanotte ha danneggiato tutte le nostre case. Non una rimase illesa. Moltissime sono pericolanti. Il Sindaco ha chiesto al Prefetto personale tecnico di rinforzo. A Badia Calavena tre case furono letteralmente distrutte seppellendo 17 individui. Mercè pronte le disposizioni delle autorità furono potuti estrarre dalle macerie tutti vivi.

Ore 10:45.

Nella frazione di Marcemigo è crollata un’altra casa abitata dai coniugi Roncari. Essi erano a letto, al pian terreno: dalla scossa vennero balzati in alto; ricadendo, il marito, non sa come, andò a finire sotto il secchiaio. Questo lo salvò.

Infatti in quel momento la casa precipitò trascinando il piano superiore. La donna, che era rimasta in letto fu seppellita dalle macerie. Il marito ebbe la spalla r lr gambe contuse dai sassi e dalle macerie, ma il secchiaio gli salvò il capo, quindi rimase illeso.

Con alacrità lodevole carabinieri ed autorità si adoperarono al salvataggio, pur troppo inutile per la povera donna che venne estratta cadavere.

Nella frazione di Cogolo s’è inclinato il campanile. In questa frazione e nelle altre vicine i danni sono enormi.

In questo momento sono giunti i dottori Massalongo e Colognato, il Procuratore del Re, il Giudice Aroldi, il canceliere Franchi, cinque guardie di P.S. col delegato Venosti, ed altre guardie col delegato Menegoni da Sambonifacio.

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DA GREZZANA (ore 10)

In contrada Pozzo crollò una casa di proprietà comunale. Nessuna disgrazia.

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DA MONTORIO.

Ci scrivono: Caddero qui moltissimi camini, si screpolano varie case, e precipitarono tutti gli alti parafulmini del Cotonificio Turati. Grande spavento nella popolazione.

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DA AVESA.

Ci scrivono: Il terremoto di stanotte fece screpolare fortemente tutto il fabbricato nuovo della Scuola.

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PARLA IL PROF. GOIRAN.

L’egregio cav. Goiran ci comunica:

Verona, 7 giugno 1891

Alle ore 2 e minuti 4 ant. Fortissima scossa di terremoto dapprima sussultorio e quindiondulatorio. La direzione è da est ad ovest. La scossa fu preceduta e accompagnata da un rombo prolungato da potersi paragonare al rombo prodotto da un treno che si avvicina ad una stazione.

La scossa è stata segnalata da tutti gli strumenti dell’osservatorio. La violenza della stessa è stata tale che sono rimasti rovesciati il sismografo Brassart e l’avvisatore Galli. Di questi il primo è pesantissimo. Tutti i pezzi del principale mio microsismografo sono stati spostati dagli scaffali del gabinetto di fisica, la massima parte degli apparati è stata rovesciata.

Il senso dello spostamento indica la direzione dell’onda primitiva nel senso indicato più sopra (da est ad ovest n.d.r.).

Così pure sono stati spalancati gli sportelli di molti armadietti e custodie sistemati nel mio studio.

Dai muri sono caduti non pochi calcinacci.

La scossa più forte delle ore 2 minuti 4 ant. è stata preceduta da altra più leggera ore 1 minuti 7 ant.

Altre leggere sono continuate posteriormente a quell’ora e segnatamente alle 4:30 ant. Anche questa mane (stamane n.d.r.) una scossa è stata avvertita alle ore 7 ant.

Alle ore 8:30 ant. gli strumenti che rimangono in azione segnano calma; ed il terremoto accenna appena un movimento ondulatorio leggerissimo.

Certissimamente questa scossa è superiore a tutte le altre avvertite in Verona durante questo secolo.

A. Goiran

PRIMA PARTE: (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2019/08/30/terremoto-verona-1891-quotidiano-arena-prima-parte/)

 

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