LA LESSINIA – IERI OGGI DOMANI: Quaderno culturale n. 42

BUSSINELLI EDITORE Verona, 2019. PAGG. 262, € 15,00

E’ stato pubblicato recentemente da Gianni Bussinelli Editore l’annuale “Quaderno” dedicato alla Lessinia, area pedemontana e montana a settentrione della città di Verona, importante serie di pubblicazioni della quale avevo già scritto in occasione della pubblicazione del volume del 2018 (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2018/07/21/la-lessinia-ieri-oggi-domani-quaderno-culturale-n-41/). E’ anche questa volta un interessante viaggio negli aspetti naturalistici e antropici di questa area che pur essendo limitata nella sua estensione offre da quarantadue anni spunti di ricerca a studiosi delle più diverse discipline.

Al solito il volume è suddiviso in numerose sezioni in grado offrire al lettore non solo l’occasione di conoscere nuovi aspetti della Lessinia ma anche di offrire idee ed itinerari per frequentare direttamente questa nostra bellissima montagna.

lessinia 2019Quindi una volta ribadita la validità del progetto e la passione con la quale viene portato avanti da un cospicuo numero di appassionati e studiosi diretti dal geomorfologo Ugo Sauro mi limito a segnalare gli articoli – brevi saggi forse il loro nome più adatto – presenti nel volume, a partire da quello scritto dal Prof. Angelo Andreis dedicato alle “Strade ex militari della Lessinia” ed a quanto di loro resta a cento anni dalla costruzione avvenuta in occasione della Prima Guerra Mondiale; una rete importantissima – che oggi viene percorsa dai numerosi escursionisti e fondisti – visto che il limite settentrionale della Lessinia rappresentava dopo il 1866 il confine tra il Tirolo ed il Regno d’Italia alla quale il territorio veronese venne annesso in quell’anno.

L’esperto speleologo Andrea Ceradini invece affronta in “Non solo Veja” il tema degli archi naturali lessinici meno conosciuti e giustamente tralasciando il più importante di loro, il Ponte di Veja; partendo da quello di Borago, appena a nord della città nell’omonimo vajo, Ceradini ci fa conoscere altri cinque archi naturali fornendo la loro precisa localizzazione geografica e le loro principali caratteristiche geomorfologiche fino a raggiungere il più alto in quota, il “Covolone”, a 1.040 metri nel comune di Erbezzo.

Il terzo articolo voglio sottoporre all’attenzione di chi mi legge è quello dello storico Marco Pasa, “Un significativo episodio di disboscamento cinquecentesco” che ci riporta nella seconda metà di quel secolo. Siamo nell’anno 1569 e viene istruita una causa tra Vicenzo del Ferro, imprenditore formaggere e proprietario terriero ed il monastero di Santa Maria in Organo che accusa il dal Ferro di avere tagliato alberi nella proprietà del monastero al fine di utilizzare la legna “pro conficiendo caseo” per poter produrre il formaggio. La sentenza darà ragione al dal Ferro e al di là della vicenda giudiziaria è interessante leggere i verbali riportati da Marco Pasa per la lingua utilizzata e per la precisione nel riportare le testimonianze.

Infine segnalo le splendide foto di Marino Molinaroli a chiusura del quaderno che ci regalano vedute inedite (in particolare quella a pagina 239) della montagna veronese.

Il volume si può reperire in alcune delle librerie veronesi e nei musei sparsi sul territorio della montagna veronese.