DUCK BAKER “Plymouth Rock”

DUCK BAKER “Plymouth Rock”

DUCK BAKER  “Plymouth Rock”

Fulica Records, CD. 2019

“Unreleased & Rare Recordings, 1973 – 1979”, recita il sottotitolo di questa nuova pubblicazione del chitarrista e compositore americano Duck Baker, che come le precedenti (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2018/05/16/duck-bakerles-blues-du-richmond-demos-and-outtakes/), (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/05/19/duck-baker-the-preachers-son/), (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/11/16/duck-baker-outside/) e (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2017/05/03/duck-baker-shades-of-blue/)regala agli ascoltatori ed in particolare ai “BakerHeads” gemme mai ascoltate proveniente temporalmente da vari periodi della sua lunga carriera.

Qui siamo bel pieno degli anni Settanta attorno per la precisione al 1975, anno in cui Baker pubblica il suo primo lavoro per la Kicking Mule Records ed i brani provengono da registrazioni fatte negli US ed anche a Londra (6 per la precisione), e tutte hanno una qualità audio notevole considerata la cura con la quale Baker mette e sta mettendo nella scelta dei brani provenienti dal suo e da altri archivi.

“Sheebeg and Sheemore” (tradizionale irlandese), “Indiana” (texan swing), “Honeysuckle Rose” (Fats Waller) sono diventati poi dei classici che ancora oggi spesso suona dal vivo, con la solita verve e classe, “Zebra Blues” (nel repertorio di “There’s Something For Everyone In America”, album di esordio del ’75) e “Plymouth Rock” sono brani originali, “Callahan’ Hornipe” è ancora una danza irlandese: devo dire che anche questa volta è un piacere ascoltare la chitarra di un Duck Baker nei primi anni della sua carriera, per capire come si è evoluto ed ampliato il suo repertorio di quello che da molti è considerato uno dei maestri dello stile fingerpicking, suonato sia con set di corde di nylon che in acciaio come in “Sheebeg and Sheemore” e in “Callahan’ Hornpipe”

Le registrazioni, a parte cinque pubblicate su cassetta nel 1989 e quindi come potete immaginare introvabili, sono tutte inedite.

Tutto “grasso che cola”.

 

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