LUIGI BLASIOLI “Mestieri d’oltremare e favole di jazz”

Dodicilune Records, Ed391.CD. 2019

di Alessandro Nobis

Aveva già descritto il precedente bel lavoro del contrabbassista abruzzese Luigi Blasioli “ Sensory Emotions” (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/03/01/luigi-blasioli-sensory-emotions/) ed eccomi qui ad ascoltare la sua più recente creazione, “Mestieri d’oltremare e favole di jazz” sempre in collaborazione con la Dodicilune Records.

E’ un album dove “comanda” il contrabbasso, quello di Blasioli naturalmente: detta i ritmi, è sempre in primo piano, conduce il gioco; e soprattutto non annoia mai. E, visto che qui si “narrano” storie, mi viene spontaneo immaginarlo – non me ne voglia Blasioli – come un lavoro “cantautorale”, di ballate, nel senso musicologico ovvero “dove si raccontano storie e persone”; qui naturalmente il linguaggio è diverso, è quello del jazz che ispirandosi al volume per ragazzi “Che mestieri fantastici” di Massimo De Nardo narra fatti e persone legate alla vita dello stesso Blasioli. Un progetto originale all’apparenza di facile ideazione ma di difficile realizzazione; il trio, con il pianista Cristian Caprarese ed il batterista Giacomo Parone interpreta le composizioni riuscendo a dare quel carattere – narrativo appunto – di ampio respiro che è la cifra di tutto questo lavoro; naturalmente con le note scritte da Blasioli è più facile immaginare quanto viene descritto e naturalmente i personaggi e gli ambienti prendono forma o ritornano, come “Primula Rossa” del trombettista Marco Tamburini nel “Musicante di Bologna” o l’istantanea delle sorelline di Amatrice in “Giulia tra i cumuli ad Accumoli” sepolte dalle macerie una sola delle quali sopravvive grazie agli sforzi dell’altra che purtroppo muore. O ancora la ballad “Potti, Ciccio e Pepe” dedicata agli amici animali con i cammei di Tom Kirkpatrick alla tromba e Pierpaolo Tolloso al sassofono e il bellissimo “racconto” di Selimi (“Il navigante di Skopje”), incontrato casualmente che narra la sua storia, quasi a significare che ogni persona che sfioriamo e che talvolta incontriamo ha una storia da raccontare.

Ancora un disco “significativo” e dalla costruzione davvero personale questo di Luigi Blasioli, il cui significato lo si può recepire nel recitativo “con contrabbasso” nel breve brano che chiude il disco, “I mestieri e le favole”.

Pronti per riascoltarlo sotto una luce nuova.

http://www.dodicilune.it

 

 

 

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