E.R.Z. “Minesweeper”

Caligola Records, CD 2018

di Alessandro Nobis

Dietro l’acronimo E.R.Z. si nascondono Enrico Terragnoli, Rosa Brunello e Zeno De Rossi che grazie alla Caligola hanno pubblicato nel ’18 questo loro primo lavoro, “Minesweeper”, composto da sette brani scritti dal chitarrista che appare come una sorta di leader del trio, anche se questa parola potrebbe far pensare al ruolo di comprimario dei due compagni di viaggio ma non è come sembra naturalmente perché l’apporto della batteria di De Rossi e del contrabbasso della Brunello è fondamentale per sviluppare le idee di Terragnoli.

Qui si viaggia tra il jazz elettrico meglio riuscito, il blues, la ballad e perché no, una forma di rock che cerca sentieri inesplorati, è musica che comunque la ascolti può essere gradita a ciascuno degli adepti delle forme musicali che ho citato prima, fatto salva una capacità di ascolto e di interpretazione degli stimoli sonori che arrivano, eccome se arrivano.

Ad esempio i dodici minuti di “Banjo e Shopping” con una bella introduzione di contrabbasso alla quale si affianca prima il suono della chitarra, un breve loop, il drumming di De Rossi ed il piano elettrico: pacato e lungo solo di chitarra, cambio di ritmo dettato dalla batteria e ritorno all’atmosfera di inizio brano. Oppure il brano che mi ha più sorpreso di questo lavoro, la ballad “Even” che ti sorprende perché la protagonista non è come ci si aspetta la chitarra ma è invece piano elettrico suonato con gusto e mestiere da Terragnoli.

Chiaro che i riferimenti del mondo del jazz più moderno si sentono bene, ma ciò che conta è la capacità di Terragnoli, come strumentista e come compositore, di farli propri e di costruire un mondo musicale personale, un equilibrio tra i grandi padri, il vasto patrimonio di conoscenze musicali che ha raccolto negli anni e la sua capacità compositiva.

Un bel esordio per questo trio, uno dei migliori lavori di jazz ascoltati nel duemiladiciotto che merita a mio avviso la più ampia promozione e distribuzione. Davvero.