PRATESI – LIEBMAN “Sound Desire”

DODICILUNE RECORDS CD Ed392, 2019

di Alessandro Nobis

Dave Liebman è conosciuto ai jazzofili soprattutto per le sue collaborazioni con Chick Corea ma soprattutto per avere partecipato alle session per la registrazione dell’album “On The Corner” di Miles Davis nella prima metà degli anni Settanta, e per avere con lui suonato anche dal vivo in “Dark Magus” (1974); quindi Liebman ha carriera quantomeno “lunga” e tutta la sua esperienza e creatività la condivise nell’estate del 2012 con il clarinettista (basso) siciliano Romano Pratesi per le registrazioni raccolte in questo “Sound Desire” e pubblicate ad inizio 2019 dalla Dodicilune.

Una session durata 2 giorni e diciotto composizioni dove la prima sensazione che si ha durante l’ascolto è quella del dialogo, dell’interplay che come si sa è la quintessenza della musica jazz sia nei momenti scritti che in quelli dove l’improvvisazione emerge facendo come al solito rivelare la profondità della collaborazione; nei brani eseguiti dal duo, sul telaio dello spartito Pratesi e Liebman intrecciano le loro sensibilità e tessono una musica dal grande fascino e dalla piacevole godibiità come “Nuvole”, il più ”libero” “Burst” ed infine il brano eponimo che fanno scoprire il talento e la musicalità del clarinettista, mentre i brani scritti ed eseguiti in solo da Liebman, “Flow” al sax soprano e “Tender Merciers” al pianoforte ci rivelano anche una diversa e più intima fotografia del fiatista e pianista americano. Da segnalare anche lo splendido episodio di “Waves of Sound” per solo clarinetto basso dove Pratesi sviscera letteralmente le potenzialià sonore del suo strumento.

Doveroso e intenso l’omaggio al grande Steve Lacy con la splendida rilettura di “Still Point” con il clarinetto ed il sax che si inseguono e parlano tra loro dopo un apertura all’unisono.

Steve Lacy, uno di quelli sempre “una passo avanti” rispetto al mondo del jazz, uno di quelli che manca di più a noi jazzofili.

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