TIM SPARKS & JAMES BUCKLEY “Jukebox Dreamin’”

Acoustic Music, CD 2018

di Alessandro Nobis

“Back to the Future” avrebbe potuto essere il titolo di questo nuovo, splendido lavoro del chitarrista Tim Sparks e del contrabbassista James Buckley pubblicato dall’etichetta tedesca di Peter Finger Acoustic Music: l’idea non va presa sottogamba, Sparks si prende il tempo di ritornare – senza la DeLorean –  ai tempi della sua giovinezza, riprende alcune delle canzoni allora più in voga e ce le riporta ai nostri giorni rielaborandoli ed arrangiandoli alla sua maniera. Niente proposte calligrafiche, niente arrangiamenti superficiali ma la sua solita capacità di smontare e rimontare brani, alcuni dei quali super interpretati vicino ad altri di cui si era persa la memoria. Album CoverInsomma se avete ascoltato i suoi lavori commissionatigli da John Zorn avete capito di cosa sto parlando; un’operazione intelligente che grazie alla tecnica cristallina di Sparks riesce nel migliore dei modi. E, quindi, ci troviamo davanti alle melodie beatlesiane (“Imagine” e “Strawberry Fields Forever”), alla “Mama Tried” di Merle Haggard, ad un’inaspettata rilettura di “Black Hole Sun” di Chris Cornell oppre al brano di Al Green “Let’s Stay Together”; un sentiero lungo la storia – una delle storie – della musica della seconda metà del Novecento eseguita con grande classe ed ispirazione e dove il ruolo del contrabbasso nelle mani dell’eclettico James Buckley gioca un ruolo fondamentale nell’accompagnare e sostenere la meravigliosa chitarra di Tim Sparks. Non solo, i “due” scrivono due brani a quattro mani, “If I Ain’t Blue, Don’t fix it” (spettacolare il solo di Sparks)  e la ballad “Jujebox Dreamin’” che si incastonano alla perfezione in questo disco per chitarra e contrabbasso “da manuale”.

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