PAUL STEINBECK “Grande Musica Nera. La storia dell’Art Ensemble of Chicago”

PAUL STEINBECK “Grande Musica Nera. La storia dell’Art Ensemble of Chicago”

PAUL STEINBECK “Grande Musica Nera. La storia dell’Art Ensemble of Chicago”

QUODLIBET CHORUS EDIZIONI 2018. PAGG. 399, € 25,00

di Alessandro Nobis

AEOC 2Il mio personale “impatto” con la musica dell’AACM (Association for Advancement of Creative Musicians) risale a qualche decennio fa; correva la primavera del 1979 ed a Verona venne organizzata dalla sua illuminata direzione artistica una memorabile edizione di Verona Jazz dedicata al jazz prodotto da quel collettivo di straordinari talenti che in quel di Chicago, e poi a Parigi e quindi nuovamente in America, scriveva pagine davvero memorabili di storia della musica afromericana. Musica e musicisti che da quel lontano ’79 ho seguito nelle produzioni discografiche, anche quelle italiane per la Soul Note di Bonandrini, e pertanto non ho potuto esimermi di accaparrarmi una copia di questo volume e leggere con grande gusto questo imperdibile – almeno per me – racconto dell’evoluzione del jazz sviluppatasi a Chicago.

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Il programma di quel VERONA JAZZ 1979

A partire da quell’agosto del ’65 – quando la AACM tenne tre concerti, i suoi primi concerti – lasciando nello sconcerto gli estimatori del mainstream, quelli più aperti alle nuove tendenze, che per la prima volta ebbero l’opportunità di ascoltare musica sperimentale scritta e composta da musicisti afroamericani, la storia di questo collettivo è legata in modo in modo indissolubile a quella dell’Art Ensemble of Chicago (Joseph Jarman, Roscoe Mitchell, Malachi Favors, Don Moye e Lester Bowie), per primo capace di affiancare l’aspetto musicale a quello visuale attraverso mascheramenti, gestualità e strumenti che richiamassero l’attenzione all’indissolubile filo che lega la musica africana al jazz americano. Paul Steinbeck racconta la storia dell’AEOC con dovizia di particolari documentati e di citazioni con grande passione, mescolando abilmente la parte descrittiva con aspetti più dedicati nello specifico a musicisti e musicologi; la traduzione di Giuseppe Lucchesini può così finalmente consentire al lettore italiano di ricostruire la storia dell’Art Ensemble of Chicago e la brillante prefazione di Claudio Sessa assieme alle foto inserite nel volume fanno di questo “Grande Musica Nera” un’imperdibile occasione per chi si vuole abbeverare alla fonte della Great Black Music.