GB PROJECT “Magip”

GB PROJECT “Magip”

GB PROJECT “Magip”

Alfa Projects Records, distribuzione EGEA. CD, 2018

di Alessandro Nobis

Sotto il nome di “GB Project” (che nel 2016 aveva pubblicato “In the Bloom”, vedi https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/10/27/gb-project-in-the-bloom/) si nasconde un quartetto di cui fanno parte il pianista e compositore Gilberto Mazzotti, il sassofonista Alessandro Scala e la sezione ritmica con Piero Simoncini al contrabbasso e Michele Iaia alla batteria; valore aggiunto il funambolico virtuosista Simone Zanchini alla fisarmonica che lascia la sua profonda impronta nei brani ai quali viene invitato a partecipare ovvero “Pendular” (paradigmatico dello stile del musicista il suo splendido assolo), “Quintino” e “Aria Mediterranea”, tre delle otto composizioni che formano questo “Magip”, altro bell’esempio di jazz composto, suonato e prodotto in Italia che sempre più si caratterizza per la brillantezza e maturità delle sue produzioni sia nel campo del maistream che nel più avanguardistico.gb project

Qui siamo nell’ambito del mainstream con qualche notevole puntatina nel jazz elettrico dove il Rhodes conquista il suo spazio e come sempre mi affascina con il suo inimitabile suono come in “In Up” (bella l’intro di contrabbasso e l’intervento del Fender) e nel brano eponimo, con in apertura il solo di Scala ed a seguire quello di Mazzotti.

Il “resto” è jazz acustico di ottima fattura, e l’ascolto del brano che apre l’album, ovvero il tema della ballad “Bells in Dancing” che mette subito in chiaro la qualità della musica scritta da Mazzotti e brillantemente suonata da strumentisti, perfettamente a loro agio nelle partiture e nell’equilibrio dei loro interventi.

 

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