MORA & BRONSKI “50 / 50”

A – Z BLUES RECORDS, CD, 2018

di Alessandro Nobis

Avevo già tessuto lodi piuttosto incondizionate del loro secondo lavoro, specificatamente dei brani originali scritti, arrangiati e suonati da Fabio Mora (a.k.a. “Mora”) ed il suo pard Fabio Ferraboschi (a.k.a. “ Bronski”) (https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/05/11/mora-bronski-2/) ed ora che da qualche giorno ascolto e riascolto questo loro terzo lavoro “50 / 50” noto con gran soddisfazione che il percorso prosegue nella direzione intrapresa approfondendo in modo ancor maggiore lo sforzo compositivo (qui ci sono ben otto brani di composizione) ed ospitando “cammei” di “signori” musicisti come Aldo Zenzeni, Max Lazzarini e Stephanie Ghizzoni, Lorenz Zadro, Deborah Kooperman, Fabrizio Poggi e Pietro Marcotti. La ballad “Appuntamento al buio”, la conclusiva “Vudumanti”, “Anarcos” con la slide di Bronski e “Carezze all’Ossigeno” sono i quattro brani che vi voglio segnalare, tra gli originali, con testi in italiano e “americana”, un abbinamento difficile, guardato spesso con sospetto ma non impossibile come dimostrano ancora una volta i due protagonisti di questo ottimo “50 / 50”.MORA-BRONSKI-50-50-e1522407971395.jpg

Mora & Bronski non sono certo strumentisti alle prime armi, qui sfoderano tutto la loro tecnica, la loro esperienza e la loro intelligenza nel “rivestire” brani che fanno parte del patrimonio della musica americana (“Keep it to yourself” o “The Fat Man” tra gli altri) ma anche “Non Potho Reposare”, ormai uno standard della musica sarda che diventa una ballata di confine, con arrangiamenti sempre indovinati e rispettosi della storia e dei musicisti che li hanno composti; occhio ragazzi che Woody Guthrie, Doris Leon Menard, Sonny Boy, Robert Lee Burnside e Fats Domino vi tengono d’occhio.

Fino a qui, loro mi hanno sussurrato, tutto bene. Avanti così.

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