NELLO MALLARDO “La Bellezza dell’Essenziale”

NELLO MALLARDO “La Bellezza dell’Essenziale”

NELLO MALLARDO “La Bellezza dell’Essenziale”

DODICILUNE RECORDS, Ed396, CD, 2018

di Alessandro Nobis

Nove brani per raccontare sé stesso, nove scritture per pianoforte solo nel segna della cosiddetta “third stream”, la corrente che lega attraverso il linguaggio classico del Novecento alla musica afromericana. Alcuni dei musicisti che fanno parte di questa corrente arrivano dal jazz, altri dalla più pura tradizione del classicismo novecentesco; come Nello Mallardo che confeziona per la Dodicilune Records questo bel lavoro il cui titolo è paradigmatico al suo contenuto, “La Bellezza dell’Essenziale” nel quale ha saputo brillantemente mediare tra la straordinaria musica di Claude Debussy e le sue esperienze “altre” descrivendo le proprie emozioni e sentimenti.music-4

Mallardo ha alle spalle una solidissima preparazione classica che gli consente tra l’altro di coprire l’incarico di pianista del prestigioso corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, ma ha evidentemente anche un’apertura culturale di ampio respiro che si rende evidente già al primo ascolto di “La Bellezza dell’Essenziale”; la sua è una musica lontana anni luce da quella fastidiosa autoreferenzialità che talvolta permea i lavori per pianoforte solo ma che invece si rivela essere ricca di sfaccettature che emergono sempre più da successivi ascolti.

Ecco, “Dreaming in Autumn”, “Ostinato”, “Rensie” e “Restless” sono mio modesto parere le quattro tracce più emblematiche, quelle che ci consegnano altrettante nitide istantanee del percorso stilistico del pianista napoletano.

Un altro gran bel disco targato Dodicilune che si dimostra sempre più una fucina ed una vetrina del jazz nostrano. Vecchi leoni vicini a nuovi talentuosissimi musicisti, come Aniello Mallardo Chianese appunto.

 

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