EDUARDO PANIAGUA “Cantigas de Ultramar”

EDUARDO PANIAGUA “Cantigas de Ultramar”

EDUARDO PANIAGUA “Cantigas de Ultramar”

PNEUMA RECORDS, 2CD 1530, 2017

di Alessandro Nobis

Le tredici Cantigas raccolte in questo doppio CD curato come al solito egregiamente da Eduardo Paniagua narrano dei (presunti) miracoli compiuti dalla Vergine Maria nell’oriente cristiano (all’epoca dei fatti, ovvero prima del XIII secolo, quando Alfonso El Sabio – 1221 – 1284 – raccolse questa enorme di testi) del Mediterraneo: il primo riguarda Costantinopoli e dintorni, il secondo la Siria ed il Medio Oriente. La raccolta delle Cantigas, conservata a Madrid ed in parte a Firenze, come ho già accennato in precedenti occasioni contiene solamente testi mentre le musiche sono state realizzate basandosi da punto di vista esecutivo sulla melodia monodica gregoriana e trobadorica e strumentale sulle miniature che accompagnano i testi e sugli strumenti tradizionali di area mediterranea sopravvissuti nei secoli.cantiga_9

Tra queste Cantigas presenti in questo doppio CD segnalo “Emperador Juliano, Milagro de San Basilio” (CSM 15), narrante la leggenda che glorifica la vita di San Basilio, Patriarca della Chiesa d’Oriente (329 – 379), che persuade l’Imperatore Giuliano l’Apostata a rinunciare all’assedio della sua città, Cesarea – l’attuale Kayseri in Turchia – durante la sua marcia verso la Persia. La Vergine invita san Mercurio di Cesarea a lasciare la sua tomba ed a sfidare a duello l’Imperatore; così fa e l’Imperatore viene ucciso, convincendo con questo miracolo gli abitanti di Cesarea rimasti ancora pagani a convertirsi al Cristianesimo. L’origine di questa Cantiga è quindi molto remota, ed ha viaggiato nella memoria orale e forse anche in qualche manoscritto per dieci secoli prima che Alfonso X El Sabio, l’abbia raccolta, fatta trascrivere e adornare di miniature consegnandola al Tempo per altri ottocento anni.

Questa raccolta, come quella delle Cantigas De Amigo (raccolta di canti profani), è pertanto fondamentale non solo per il suo valore linguistico e musicologico, ma anche per quello storico e sociale ed il tentativo di Paniagua e di altri studiosi di restituirci questo testi affiandoli a melodie è encomiabile e preziosissimo. Un autentico tesoro che ha miracolosamente attraversato il tempo e che chiede di essere riscoperto.

 

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