CARLO MONTI – MCVX “Voyagers”

KRYSALISOUND RECORDS. CD 2017

di Alessandro Nobis

L’idea originalissima – ed anche ben realizzata – che sta alla base di questo primo lavoro del chitarrista – manipolatore di suoni Carlo Monti è quella di utilizzare i saluti ad eventuali alieni in 55 lingue, brani musicali (da Bach a Chuck Berry) ed i suoni naturali contenuti nelle registrazioni caricate sulla sonda Voyager, lanciata nello spazio nel 1977 e che ha ormai oltrepassato la “barriera” del sistema solare dirigendosi verso lo spazio profondo, per costruire una sorta di stratificazione, di incrocio, di ibrido con i suoni elettronici creati da strumenti e computers. Naturalmente i frammenti tratti dal Golden Disc della NASA sono stati pazientemente e brillantemente rielaborati, spesso resi irriconoscibili, quasi un pretesto, uno spunto, un input per generare una musica interessante ed affascinante il cui attento ascolto ci rivela il notevole e complesso – anche dal punto di vista tecnico –  processo creativo di Carlo Monti. Musica elettronica? Musica contemporanea? Musica ambient? Musica cosmica (definizione usata negli anni settanta)? Sono termini che per chi scrive hanno poco significato ma che in qualche modo sono utili per almeno identificare l’ambito musicale in cui gravita MCVX, progetto che va a mio avviso ascoltato nella sua interezza, pur essendo suddiviso in cinque parti, per apprezzarne completamente atmosfere e suoni.

E chissà, magari su una delle prossime missioni Voyager………

 

 

 

 

 

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