LINDA PERHACS “I’m a Harmony”

LINDA PERHACS “I’m a Harmony”

OMNIVORE RECORDINGS, LP & CD, 2017

di Alessandro Nobis

Questa è la strana storia dell’igienista dentale Linda Perhacs che, fortunatamente, continua. Un passo indietro.

Se il compositore Leonard Rosenman non fosse entrato nell’ambulatorio di Beverly Hill per una “pulitina al suo apparato masticatore”, Linda Perhacs sarebbe rimasta lì a lavorare fino alla pensione e non avrebbe avuto l’incoraggiamento a registrare quel piccolo capolavoro che è “Parallelograms” (1970) riconosciuto però  tale da pochi e illuminati addetti ai lavori e da un ristretto pubblico. Disco tra i più rari ma che poi fu ristampato anche in vinile e rispolverato nel momento in cui, decenni più tardi, questa brava autrice californiana uscì finalmente dallo studio di Beverly Hills decidendo – dopo quarantaquattro anni –  di pubblicare nel 2014 il suo secondo bellissimo “The Soul of all Natural things”, un’altra raccolta di sue composizioni che con grave ritardo fecero riscoprire alla critica ed agli appassionati della canzone d’autore questa compositrice che molti esperti affiancarono a due ben più famosi songwiter come Tim Buckley e Joni Mitchell per la ricercatezza dei testi e per le atmosfere delicatamente acustiche ed a tratti psichedeliche.lindaperhacs-1

Questo “I’m a Harmony” è pertanto il suo terzo lavoro composto da brani scritti dalla Perhacs che si è affidata ad un nutrito stuolo di musicisti ed in particolare a Pat Sansone e Fernando Perdomo. Con settantacinque primavere alle spalle, Linda Perhacs sa ancora brillantemente calibrare la sua sottile voce mantenendo lo stile che l’aveva fatta apprezzare nei precedenti lavori, e la produzione musicale ha lavorato nel migliore dei modi per vestire le sue scritture in modo brillante e personale.

Così racconta brevemente: “Questo è il mio terzo album. Lo considero certamente il mio migliore perché è una vera e profonda collaborazione con musicisti favolosi. In questo mondo nel quale la sofferenza aumenta sempre di più, questo album vi farà riscoprire l’amore e “Wash You Soul in Sound”, “la musica pulirà la vostra anima”. L’innocenza e la fratellanza utopica degli anni Sessanta non se ne è mai andata, alla fine……

 

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