FRANCESCO ALEMANNO 5tet “The Nearness of you”

FRANCESCO ALEMANNO 5tet “The Nearness of you”

DODICILUNE RECORDS Ed373, CD, 2017
di Alessandro Nobis

C’è una corrente quanto meno ortodossa all’interno del movimento jazzistico secondo la quale suonare brani considerati “standard” sarebbe un inutile esercizio di stile che darebbe inevitabilmente risultati inferiori all’originale; ce n’è un’altra, opposta, secondo la quale i jazzisti dovrebbero sempre comporre nuova musica per rinvigorire e perpetuare la musica afroamericana. La verità naturalmente sta nel mezzo – come spesso succede – e la musica proposta dal quintetto del batterista e band leader Francesco Alemanno si muove appunto su questi piacevolissimi territori: composizioni originali ed interpretazioni di brani scritti da autori scelti con grande cura che un ruolo importante hanno avuto sia come autori che come esecutori. Come i poco conosciuti e frequentati pianisti Ray Bryant e Columbus Calvin “Duke” Pearson Jr. ad esempio, o il leggendario ed inimitato trombettista Clifford Brown per citarne tre: riletture di gran rispetto e di ottimo livello, swinganti, un be bop compatto e di grande presa sull’ascoltatore grazie agli arrangiamenti e naturalmente anche al talento dei compagni di Francesco Alemanno: Marco Vaggi al contrabbasso, Antonio Ciacca al pianoforte, Jesse Davis al sassofono e Andrea Sabatino alla tromba. E le composizioni vanno in quella direzione, come “Dizzy’s” e la trascinante “Watch the Steps” di Ciacca e “Way To Brixia” (“la strada per Brescia”) di Alemanno.

Sì sono italiani, sì suonano be-bop – e bene – e sì, hanno inciso un gran bel disco. Qualcosa in contrario?

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